La Nuova Sardegna

Olbia

Non solo le spiagge, Arzachena punta sull’archeo turismo

di Walkiria Baldinelli
Non solo le spiagge, Arzachena punta sull’archeo turismo

Il Comune valorizza il patrimonio storico e culturale Presentato un video realizzato dalla Porto Cervo racing

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ARZACHENA. Il turismo archeologico come leva di rilancio economico per la città. Il Comune continua a investire in cultura, nella storia millenaria di Arzachena che non conosce crisi. Per la promozione del territorio gli assessori Alessandro Malu e Gianni Baffigo, col delegato Antonello Fresi, stringono alleanze con le associazioni locali, che saranno chiamate a partecipare al tavolo permanente del turismo. Una risposta immediata arriva dalla Porto Cervo Racing che dona un video di tre minuti sul parco archeologico, realizzato con un drone da Gianni Orecchioni (Smerldron). Le riprese rendono bene l'idea dei siti che trasudano storia, mistero e fascino. «Il progetto è nato in occasione del Sardegna Rally cup- rally Terra Sarda città di Arzachena – dichiara Mauro Atzei, nella doppia veste di presidente del sodalizio sportivo e di presidente Geseco –. La clip sarà inserita anche nel sito della Porto Cervo Racing, che registra quasi 2 milioni di contatti. Il video è un'importante vetrina per la città». Fra le varie iniziative che l'amministrazione sta portando avanti c'è la realizzazione del museo che avrà un'impronta archeologica. «Saranno esposti i reperti recuperati nei vari siti – dice Atzei –. Il visitatore sarà guidato nei percorsi millenari con video tridimensionali interattivi». Il vice presidente Dino Caragliu bacchetta la Regione. «Dai palazzi cagliaritani dovrebbe arrivare un sostegno maggiore a iniziative di promozione, non solo legate alla cultura e all'ambiente, portate avanti da associazioni come la nostra che non ha scopo di lucro». Il video è stato autorizzato dalla Sovrintendenza. L'archeologa Angela Antona ripercorre le tappe degli scavi dei siti riportati alla luce. «Le campagne sotto la mia responsabilità sono iniziate nel 1984 e proseguite fino al 2014. Tanto è già stato fatto, ma ora serve il salto di qualità con la promozione». Il patrimonio del parco archeologico è gestito dalla Geseco, la municipalizzata del Comune. Nel periodo estivo nella gestione collaborano alcune coop locali. Le presenze sono in crescita: un anno fa 165mila. «Un buon 4 per cento dei visitatori è straniero – spiega la direttrice della società in house, Flora Spanu –. Soprattutto tedeschi, francesi, russi, americani, austriaci, spagnoli, brasiliani. Solo per citarne alcuni». Nel 2013 si erano registrate 160 mila presenze. Il dato è in costante crescita, se si considera che nel 2010 i visitatori erano oltre 125 mila, 128 mila nel 2011 e avevano sfiorato quota 136 mila nel 2012.

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