La Nuova Sardegna

Olbia

Padroni di cani incivili, scatta la tolleranza zero

di Angelo Mavuli
Padroni di cani incivili, scatta la tolleranza zero

Le regole da seguire nell’ordinanza del sindaco, previste multe pesanti E appena ci saranno i fondi, partirà la campagna di sterilizzazione dei randagi

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TEMPIO. Da oggi sarà tolleranza zero in città per i proprietari o i detentori incivili di cani che, incuranti non solo della buona educazione ma anche di precise norme igienico-sanitarie, lasciano che i loro animali scorrazzino per ogni dove, liberi di sporcare, entrare in luoghi interdetti e in alcune occasioni anche di mordere e di fare veramente male come recentemente è accaduto al Parco delle Rimembranze.

Ad annunciare il giro di vite, (da inquadrare nell’ambito dei primi frenetici interventi messi subito in atto dalla giunta per il decoro urbano e la pulizia della città), sono stati, ieri mattina, il sindaco Andrea Biancareddu, l’assessore all’Ambiente Francesco Quargnenti e il comandante della polizia locale, Franco Casu. La lunga e dettagliata ordinanza sindacale, la n. 12, che impone norme ben precise e severe in materia di igiene e sanità, nella conduzione di cani, è stata firmata ierina dal sindaco, dopo una settimana circa di sopralluoghi ( alcuni anche sicuramente poco piacevoli per lo stato di degrado in cui le deiezioni dei cani avevano ridotto i luoghi) e una serie di consultazioni con gli addetti ai lavori e con lo stesso ufficio legale. In estrema sintesi l’ordinanza sindacale impone che le deiezioni dei cani, su spazi pubblici o di uso pubblico, debbano essere immediatamente raccolte e depositate nei cestini stradali. Da qui l’obbligo per il conduttore del cane di essere sempre munito degli strumenti idonei ad eseguire quanto dovuto.

L’ordinanza contiene anche tutta una serie di altri obblighi che riguardano, ad esempio, l’obbligo del microchip, il guinzaglio, la museruola e altro ancora. Perché la delibera, (che contiene anche l’entità delle pesanti sanzioni per gli inadempienti), non rimanga lettera morta, Biancareddu ha chiesto al comando della polizia locale, un dettagliato rapporto mensile sull’attività che deve essere svolta sull’intero territorio comunale. «Non si tratta -, dice Biancareddu -, di malevolenza nei confronti dei cani che io peraltro adoro, si tratta semplicemente dell’adozione di precise norme igienico-sanitarie nell’interesse di tutti, cani compresi». Se supportata, così come in altre occasioni, da interventi finanziari regionali, si darà inizio anche ad una campagna di sterilizzazione che diminuirebbe il randagismo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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