La Nuova Sardegna

Olbia

Lavori sul Liscia, la Gallura senza acqua per otto ore

Un rubinetto dell'acqua quasi a secco
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Un rubinetto dell'acqua quasi a secco

L' intervento dell'Enas è fissato per lunedì 13 luglio. Dalle 8 saranno chiusi i serbatoi di Olbia Nord, Olbia sud e Maltana

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OLBIA. Acqua a singhiozzo lunedì 13 luglio per consentire all’Enas, ente acque della Sardegna, di eseguire dei lavori nell’invaso del Liscia. Di  conseguenza dovrà essere interrotta per otto ore, dalle 8 alle 16, la fornitura di acqua grezza al potabilizzatore dell’Agnata gestito da Abbanoa. Il gestore unico aveva già richiesto il rinvio dell’intervento, programmato all’inizio per giovedì 30 giugno, perché avrebbe rischiato di causare maggiori disagi a ridosso del successivo fine settimana. L’interruzione totale della fornitura, considerate le altissime portate d’acqua erogate dal Liscia in tutta la Gallura specie in questo periodo estivo, creerà comunque un disservizio nell’intero sistema idrico con ripercussioni anche nei giorni successivi. Abbanoa ha già in corso un piano per contenere il più possibile i disagi.

OLBIA. A partire dalle 8 saranno chiusi i serbatoi Olbia Nord, Olbia sud e Maltana. Il quartiere Bandinu, Poltu Quadu e zona aeroporto saranno parzialmente alimentati dal serbatoio di Colcò. L’ospedale Giovanni Paolo II sarà salvaguardato con l’intervento del servizio di autobotte Abbanoa. Nella frazione di Pittulongu si sta già provvedendo alla razionalizzazione della distribuzione tramite manovre in rete e nei serbatoi di Pittulongu, Ninos, Donigheddu e Suiles. Non dovrebbero verificarsi grossi disservizi nella zona servita fino a Nodu Pianu-Sottomonte-Terrata-Sos Aranzos-Spiaggia Bianca. San Pantaleo, Cugnana, Portisco, Porto Rotondo, Rudalza, Murta Maria, Porto Istana, Berchiddeddu sono tutte servite dall' acquedotto del Liscia dove i serbatoi verranno chiusi alle 8.

GOLFO ARANCI. Chiusura dei serbatoi alle 8: l’acqua mancherà in tutto il litorale partendo dalla zona Cala Moresca, Golfo Aranci, Baia Caddinas, Cala Sassari e Marinella Baia de’ Bas Monti. Chiusura dei serbatoi alle 8 anche  nella frazione Su Canale e Monti Scalo.

TELTI. Chiusura dei serbatoi alle 8. Le sole frazioni di Capruleddi e Campu alimentate per intero da sorgenti non subiranno l’interruzione del servizio.

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PADRU. L’intero centro abitato comprese tutte le frazioni, con un adeguato accumulo nei serbatoi, potrà sopperire con l’acqua delle sorgenti e dei pozzi locali. I disagi dovrebbero limitarsi a cali di pressione nelle zone alte.

LOIRI PORTO SAN PAOLO,  zona costiera, Vaccileddi e Porto Tavernal. Chiusura dei serbatoi alle 8. Enas, Pitrichinosu, Monte Littu, Trudda, e Ovilò, alimentate da pozzi e sorgenti locali, non subiranno interruzioni.

SAN TEODORO. Saranno interessate le località di Monte Petrosu, Punta Molara e Lu Fraili.

SANT'ANTONIO, LUOGOSANTO, AGLIENTU e frazione Bassacutena di Tempio. I serbatoi hanno vasche che saranno tenute alla piena capienza consentendo di superare le otto ore previste dall' Enas senza sospendere l’erogazione.

SANTA TERESA GALLURA. Anche questi serbatoi hanno vasche che saranno tenute alla piena capienza consentendo di superare le otto ore previste dall' Enas senza sospendere l’erogazione. Gli unici disservizi dovrebbero limitari alle località Conca Verde e Valle Dell’Erica.

PALAU. Chiusura dell’erogazione alle 8. I serbatoi di Costa Serena e Monte Altura, invece, hanno vasche che saranno tenute alla piena capienza consentendo di superare le otto ore previste di disalimentazione.

ARZACHENA. Il serbatoio di Santada servito da Liscia ha vasche che saranno tenute alla piena capienza consentendo di superare le otto ore previste di disalimentazione. Nelle frazioni di Cannigione e Baia Sardinia, invece, sarà necessario sospendere l’erogazione in Costa Smeralda.  Ai serbatoi di Porto Cervo, Liscia di Vacca e Calagranu l’erogazione verrà chiusa alle 8. Per quanto riguarda i serbatoi di Petra Bianca, Abbiadori, Montisceddu, Romazzino e Pantogia hanno vasche che saranno tenute alla piena capienza consentendo di superare le otto ore previste di disalimentazione.

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