Lavori nel Liscia, mezza Gallura a secco
Oggi sarà interrotto il servizio in 14 comuni. La protesta dei sindaci: l’intervento doveva essere rinviato a settembre
OLBIA. Quella di oggi sarà una giornata campale per la Gallura. Mancherà l’acqua dalle 8 del mattino alle 16, ma i disagi potrebbero prolungarsi nel tempo creando non pochi problemi soprattutto nelle zone costiere dove già si trovano moltissimi turisti in vacanza. Lo stop interesserà 14 comuni. I sindaci protestano, mentre Abbanoa ha già messo a punto un piano di intervento per far fronte all’emergenza. Già allertata la prefettura. La polemica è comunque nell’aria: la programmazione dell’intervento proprio in piena stagione delle vacanze fa discutere.
Come ha annunciato l’Enas, l’interruzione del servizio idrico si è resa necessaria per eseguire lavori di manutenzione nell’invaso del Liscia. In pratica, l’Enas sospenderà per otto lunghe ore la fornitura di acqua grezza al potabilizzatore dell’Agnata. L’intervento di manutenzione, inizialmente previsto per giovedì 30 giugno, era stato rinviato perché avrebbe causato maggiori disagi a ridosso del successivo fine settimana. Così l’Enas ha scelto la data del 13 luglio, lunedì. Inutili le proteste dei sindaci – Olbia e Arzachena in prima fila – che inutilmente hanno richiesto un ulteriore rinvio al prossimo settembre per il semplice motivo che in questo periodo , cioè in piena stagione turistica, la sospensione dell’erogazione dell’acqua, anche per un solo giorno, crea disagi insostenibili. Lo stesso gestore unico del servizio, la società Abbanoa, ha confermato che «l’interruzione totale della fornitura, considerate le altissime portate d’acqua erogate dal Liscia in tutta la Gallura, specie in questo periodo estivo, creerà comunque un disservizio nell’intero sistema idrico con ripercussioni anche nei giorni successivi».
Proprio per questo motivo la stessa società Abbanoa ha messo a punto un piano di emergenza per limitare i disagi, mantenendo al massimo livello di capienza le vasche di accumulo nei serbatoi e, nel caso dell’ospedale Giovanni Paolo II, facendo ricorso anche all’approvvigionamento mediante il servizio di autobotti. Durante l’interruzione il personale di Abbanoa effettuerà operazioni per la messa in sicurezza dell’acquedotto e per la razionalizzazione e la distribuzione alle utenze, dando priorità alle strutture di pubblica utilità. Il personale, a turno, sarà impegnato per tutta la giornata nelle operazioni di manovra e di controllo sulla tenuta degli impianti che, al momento della riattivazione dell’erogazione, saranno sottoposti a una notevole pressione.
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