Costi della politica, assessori nel mirino
Il caso aperto dal capogruppo di minoranza Gaetano Pedroni La replica di Guccini: non ha rinunciato al gettone per 5 anni
LA MADDALENA. Percepisce circa 450 euro al mese, il 50 per cento dell'indennità imposta per legge agli assessori che hanno un contratto di lavoro dipendente, ma non per questo ritiene di essere un amministratore part-time. Massimiliano Guccini da un mese e mezzo ha in mano le deleghe alla Sanità, Risorse umane, Problematiche occupazionali e Servizi cimiteriali. Risponde così alle polemiche sollevate dal gruppo di minoranza “Il vento che cambia”.
«Tre assessori percepiranno circa 450 euro netti al mese – aveva dichiarato il capogruppo, Gaetano Pedroni –, ma sono assessori che non svolgono le loro funzioni a tempo pieno. Ci domandiamo se una città come La Maddalena possa essere governata a tempo perso». Guccini e altri due colleghi hanno deciso di mantenere il posto di lavoro e di entrare comunque nella squadra del sindaco Luca Montella. «Faccio l'assessore a tempo pieno anche con gli emolumenti ridotti a metà – dichiara –. È stata una mia scelta candidarmi, sapevo che sarei riuscito a conciliare il mio ruolo politico con quello di dipendente. Ma per campare, visto che la mia famiglia è monoreddito, non potevo licenziarmi dal posto di lavoro. Sono un dipendente della Asl ma quando è necessario rimango a lavorare nel palazzo comunale anche sino a mezzanotte col sindaco e i miei colleghi, di giunta e di maggioranza».
Massimiliano Guccini esige spiegazioni. «Che intende dire Pedroni, che la politica la possono fare solo le persone ricche o i pensionati? Saranno i cittadini a giudicare i risultati del nostro operato. La gente sta percependo un cambiamento positivo. Incontriamo i cittadini nelle sale del Comune ma anche per strada o nelle piazze. Riceviamo segnalazioni per telefono, ascoltiamo i problemi della gente per cercare di risolverli». Sul costo della politica Gaetano Pedroni aveva lanciato l'idea di destinare a servizi per la cittadinanza i 5.500 euro dei gettoni di presenza percepiti all'anno dai consiglieri. «Il capogruppo dell’attuale minoranza nei 5 anni precedenti non mi risulta che abbia rifiutato il gettone di presenza – conclude Guccini –. Ben venga comunque la discussione in Consiglio».
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