La Nuova Sardegna

Olbia

Tavolara, non solo cinema anche la tv scopre l’isola

di Alessandro Pirina
Tavolara, non solo cinema anche la tv scopre l’isola

In 48 ore l’oasi naturalistica è protagonista di ben tre trasmissioni della Rai Occhi puntati non solo sul mare, ma anche sulla cultura e sulla gastronomia

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OLBIA. Tavolara come l’isola dei famosi. Per due giornate il paradiso naturale è stato trasformato in un set televisivo. In 48 ore l’isola è stata scelta da ben tre trasmissioni della Rai, tutte con taglio ambientalistico, anche se con un menu l’uno diverso dall’altro. L’isola del cinema, proprio mentre si svolge il festival numero 25, diventa dunque (anche) l’isola della tv. Il primo a sbarcare è stato Osvaldo Bevilacqua insieme alla troupe di “Sereno variabile”, lo storico programma di Raidue che va in onda dal 1977. Una puntata alla scoperta di Tavolara, delle sue meraviglie naturali, ma anche della sua cucina e della sua storia/leggenda di regno più piccolo del mondo. Con tanto di intervista al re Tonino Bertoleoni. Ed è stato proprio durante questa full immersion nell’isola che Bevilacqua si è imbattuto casualmente in un’altra troupe targata Rai. Ieri, infatti, a Tavolara c’era anche Roberto Giacobbo, che ha dedicato una puntata del suo “Voyager”, sempre Raidue, a misteri e leggende dell’isola, dalla Grotta del Papa al cimitero. E oggi un altro set tv sarà allestito a Tavolara, o meglio nei suoi fondali. Durante la giornata sarà girata una puntata di “Linea blu” di Raiuno condotta da Donatella Bianchi, con il suo programma ormai habitué dell’isola e delle sue bellezze. E insieme a lei andrà alla scoperta del paradiso sommerso della Area marina protetta anche l’attore Neri Marcorè, in questi giorni impegnato nella conduzione del festival del cinema.

Tavolara, dunque, conquista la tv. Un’attenzione mediatica senza precedenti, figlia probabilmente di una percezione dall’esterno di una Sardegna meno mondana e più genuina. Di una Sardegna più attenta alla tutela dei suoi tesori e meno concentrata sull’effimero a cui per tanto, troppo tempo è stata legata la sua immagine. E, infatti, oggi chi sceglie la Sardegna lo fa per il suo mare, la sua cultura, la sua storia, la sua enogastronomia. Tutti aspetti che hanno spinto tre programmi Rai a scegliere in contemporanea Tavolara per raccontare un turismo, e una tutela ambientale, che evidentemente funzionano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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