I sindaci fanno quadrato: «La Gallura è penalizzata»
Luogosanto, confronto tra gli amministratori locali e l’assessore regionale Erriu In discussione il taglio delle Province, l’accorpamento di Asl e Autorità portuale
LUOGOSANTO. La Gallura non ci sta a fare la cenerentola nel riordino degli assetti amministrativi sardi. E i sindaci dell'ex Olbia-Tempio lo hanno fatto capire, venerdì a Luogosanto durante la riunione con l'assessore regionale agli Enti locali, Cristiano Erriu. L’incontro è stato organizzato dal consigliere regionale e sindaco di Loiri Porto San Paolo, Giuseppe Meloni, ed è stato presieduto dal primo cittadino di Luogosanto, Agostino Pirredda. Dialogo costruttivo ma anche tanta voglia di riscatto per un territorio che potrebbe ritornare presto a far parte della provincia di Sassari. Dopo una distesa chiacchierata si è deciso di rivedersi e lavorare tutti assieme per una "proposta unitaria". La Gallura non è più Provincia e in gioco, non c’è soltanto la struttura intermedia, anche l’Autorità portuale e la Asl, entrambi enti in odore di accorpamento a tutto svantaggio di Olbia. «Siamo al momento clou – ha esordito Giuseppe Meloni – avremo quattro province che la Regione non può modificare. La Gallura, intesa come provincia Olbia Tempio, rimane unita e non ha intenzione di assistere passivamente all’accorpamenrto a Sassari». Una cosa è certa: i politici galluresi intravedono nella riforma delle Province un ulteriore passo verso lo smantellamento dell’impianto istituzionale dell’autonomia territoriale. La riforma dovrebbe passare a breve. I sindaci galluresi, invece, chiedono più tempo e di essere parte attiva nel processo che deciderà le sorti anche (e soprattutto) della Gallura.
«Non mi sento rassicurato da ciò che si prospetta. Non ho sentito parlare di eventuale città metropolitana da parte dell’assessore e, nemmeno, mi appassiona l’idea di parlare di Unioni dei Comuni o condivisione dei servizi – ha detto il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli – cosa dice l’Europa dell’Unione dei Comuni o delle città metropolitane? Siamo sullo stesso livello? Quale garanzia abbiamo di avere una perequazione. Approfondiamo bene tutto con i colleghi. Non c’è fretta». Il sindaco di Tempio, Andrea Biancareddu, ha subito incalzato: «Perché non si possono fare 5 province invece di quattro? Che diritto hanno Nuoro e Oristano più della Gallura? Si creeranno 4 province più un’area metropolitana. Noi siamo considerati come periferia, ma dove sono i diritti e l’autonomia che ci siamo conquistati in tanto tempo?». È intervenuto anche Luca Montella, sindaco della Maddalena: «Lasciatevi aiutare da noi a scrivere questa legge. Non abbiate fretta». Francesco Agus, presidente della commissione Autonomia e Riforme è stato chiaro: «Dobbiamo assemblare una riforma con ingredienti avvelenati: legge Del Rio, referendum e corte costituzionale. Non è facile. Riforme come questa non possono non tener conto del parere di chi è stato eletto dalla cittadinanza». Per l’assessore Cristiano Erriu «la Gallura ha un tesoretto di progetti attivati, consorzi e tanto altro. C’è da trovare un assetto per gestire il fondo unico di oltre 5 milioni e 500mila euro destinati al territorio». All’incontro erano presenti anche Giuseppe Fasolino, consigliere regionale e sindaco di Golfo Aranci e Gianni Ricciu, consigliere comunale di Olbia ed ex assessore della prima giunta provinciale della Gallura. Presente anche il commissario straordinario della Provincia, Giovanni Antonio Carta. «Dobbiamo lavorare assieme per il territorio – ha dettoGiuseppe Fasolino – senza colori politici. Dobbiamo trovare una soluzione diversa da quella che vede in campo solo quattro province. Siamo l’unico territorio che merita di essere provincia».
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