Mostra dedicata a Picasso: disegnò gli orrori della guerra
D’AGULTU. Una madre che tiene tra le mani il corpo di un bambino morto. È una madre e il figlio senza vita che adagia sul grembo è il figlio. Una madre straziata dal dolore e un bimbo che non potrà...
D’AGULTU. Una madre che tiene tra le mani il corpo di un bambino morto. È una madre e il figlio senza vita che adagia sul grembo è il figlio. Una madre straziata dal dolore e un bimbo che non potrà mai diventare adulto e conoscere la vita: in queste immagini si concentra uno dei temi più radicali di Guernica, la celebre opera di Picasso universalmente intesa come il lamento e la denuncia contro la brutalità della guerra, l’opera simbolo della lotta dell’arte contro la cieca e gratuita violenza delle armi. L’immagine che riproduciamo qui in anteprima introduce il catalogo della mostra picassiana che sarà inaugurata il prossimo 25 luglio a Trinità. S’intitola “Madre con bambino morto”, è stata realizzata da Picasso nel maggio del 1937 e costituisce una delle tavole preparatorie di “Guernica”. L’opera costò a Picasso uno sforzo incredibile, come documenta la notevole serie di lavori preparatori che, in piena guerra civile, ne hanno preceduto la definitiva realizzazione. Sapendo bene che questa sarebbe stata esposta a Parigi e volendo approfittare del richiamo mondiale dell’esposizione parigina, Picasso diede vita ad un’opera con la quale avrebbe voluto dimostrare al mondo intero l’ingiustizia della guerra e l’orrore della carneficina in corso. Il pittore spagnolo colse in pieno il suo obiettivo, e questo grazie anche all’impressionante esercizio preparatorio in cui Pablo Picasso si cimentò, parte del quale sarà visibile proprio nella mostra di Trinità. (g.pu.)
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