Aggrediscono le derubate una zingara finisce in cella
Le due nomadi erano state sorprese a svaligiare un appartamento di via Nanni L’arrestata, 30 anni, è in carcere a Bancali: ricercata la complice minorenne
OLBIA. Sorprese a rubare dentro una abitazione di via Nanni, nel pieno centro della città, due giovani nomadi reagiscono a calci e spintoni facendo finire una delle proprietarie dell’appartamento all’ospedale, prima di darsi alla fuga. Una delle zingare, S.M. di 30 anni, con residenza nel campo nomadi di Porto Torres è stata fermata dagli uomini del commissariato cittadino mentre la complice, una ragazza molto più giovane (non si esclude sia una minorenne) ha fatto perdere le proprie tracce insieme al bottini, quasie tremila euro tra contanti e gioielli. Il fatto è accaduto poco dopo le 18 di venerdì scorso in una casa di via Nanni, quando le occupanti l’appartamento – due donne di 20 e 29 anni – dopo essere uscite di casa affrontando l’afa pomeridiana per fare delle spese, sono rientrate nell’abitazione. Si sono trovate davanti due zingare che, per farsi largo, hanno cominciato a malmenare le due donne, con particolare accanimento sulla più giovane. Dopo una breve e intensa colluttazione le due zingare sono riuscite a dileguarsi mentre alle malcapitate vittime delle attenzioni delle due ladre non restava altro che allertare il 113 della polizia di Stato e il 118. Sul posto, pochi istanti dopo la segnalazione, è arrivata una voltante del locale commissariato. Gli agenti, avuta la descrizione delle due nomadi, hanno avviato le ricerche rintracciato poco dopo la più grande delle due donne, A. M., la quale cercava di passare inosservata tra la folla. La donna è stata accompagnata in commissariato in attesa delle decisioni della magistratura, alla quale è stata denunciata, in concorso con la giovane “collega” per tentata rapina ai danni delle due donne, oltre che per le lesioni personali provocate ad una di esse durante la colluttazione che ha preceduto la fuga. La donna malmenata è stata accompagnata, dolorante e scossa, all’ospedale di Olbia dove i sanitari le hanno curato graffi ed ecchimosi assegnandole una decina di giorni di cure. Nel frattempo il sostituto procuratore della Repubblica Angelo Beccu ha disposto il trasferimento della nomade nel carcere sassarese di Bancali in attesa dell’udienza di convalida che, con molta probabilità, sarà tenuta questa mattina dal gip del tribunale di Tempio. Le indagini per identificare la giovanissima nomade che è riuscita a scappare con il bottino sono in corso, e gli uomini diretti dal vice questore Fernando Spinicci, che dirige il commissariato cittadino, sono più che certi che verrà individuata al più presto. Ad aiutare la più giovane delle due malviventi, quella che è riuscita a far perdere la proprie tracce con la refurtiva, sono stati quasi certamente i loro uomini, che aspettavano le donne in un punto prestabilito della città.
Nella fuga le due ladre si sono separate e mentre una veniva rintracciata dalla squadra investigativa della polizia la seconda è stata probabilmente nascosta in auto dai complici che l’hanno portata fuori dalla città. I controlli proseguono anche al campo nomadi di Porto Torres.
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