Ricorso da 80mila euro: Equitalia ko paga le spese
La commercialista Maria Teresa Piccinnu, attivista del Movimento 5 Stelle: «Vorremmo che il fisco fosse il primo a dare l’esempio quando sbaglia»
OLBIA. Una cosa è certa: Equitalia non ha sempre ragione. Proprio in questi giorni, infatti, l’accoglimento di un ricorso con sentenza definitiva che annulla una cartella esattoriale per un importo di oltre 80 mila euro, peraltro con addebito delle spese all’erario. Vittoria sul campo, come decretato dalla commissione tributaria provinciale di Sassari che ha accolto il ricorso avviato da Maria Teresa Piccinnu, commercialista olbiese, per conto del cittadino “tartassato”, questa volta a torto.
In questa vicenda Maria Teresa Piccinnu non è solo un attento commercialista. È anche una attivista del Movimento 5 Stelle, esattamente del Meetup Amici di Beoppe Grillo Olbia. «È importante sottolineare – dice la commercialista, che ha deciso divulgare la notizia solo a conclusione del contenzioso – che noi non favoriamo l'evasione, vorremmo però che il fisco avesse un metro unico quando rivolge le pretese ai contribuenti e fosse il primo a dare l'esempio quando sbaglia. Vorremmo che l'articolo 53 della Costituzione sulla capacità contributiva fosse rispettato anche quando vengono effettuati gli accertamenti tributari. Questi, infatti, sempre più spesso sono subordinati al budget dell'Agenzia delle entrate e non alla realtà del contribuente».
Il contenzioso vinto è l’occasione per il Movimento 5 Stelle di ricordare come uno dei punti qualificanti del programma è proprio l'abolizione di Equitalia. «Dal 2013 – precisa una nota – all'interno del Meetup olbiese è iniziato un monitoraggio in materia, con un susseguirsi di denunce delle incongruenze di un ente da molti definito "carrozzone statale”, che vive in perdita ma con stipendi dirigenziali da capogiro, con centinaia di assunzioni realizzate per nomina anziché per concorso, con contratti spesso inadeguati per i dipendenti. In un momento di crisi senza precedenti, i cittadini sono ancor più vessati dal sistema e, non appena cadono in difficoltà momentanea, questa li travolge in breve tempo decretando la morte dell’impresa e, spesso, purtroppo, dello stesso imprenditore». «Ad aprile dello scorso anno, durante un incontro pubblico a Olbia – aggiunge il Movimento – è stata presentata la nostra proposta di legge per l'abolizione di Equitalia. Proposta che al momento non riesce a trovare attuazione. Nei comuni Cinque Stelle la prassi è diversa: non appena è possibile far decadere il contratto con Equitalia, questo non viene rinnovato. La riscossione rimane nella semplice gestione del Comune, a costi minori. Riteniamo, infatti, che i tributi e le imposte debbano essere riscossi dall'erario in maniera diretta, sollevando i cittadini da ulteriori oneri». (m.b.)
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