Mater, il sindaco: politica fuori dalla scelta delle ditte
Giovannelli non vuole che il Comune sia coinvolto nelle decisioni del privato E disconosce il documento di indirizzo presentato in aula dal presidente Sanna
OLBIA. La maggioranza non rinuncia ad autocannibalizzarsi. E anche sul Mater Olbia dimostra di essere leader in questa attività. Il presidente del Consiglo Vanni Sanna porta in aula un documento di indirizzo discusso in conferenza dei capigruppo. Ordine del giorno disconosciuto prima dal sindaco e poi dal capogruppo del Pd (area Scanu) Giorgio Spano.
Il documento. Le rassicurazioni del numero uno della Qatar foundation in Italia, Lucio Rispo, non frenano il Consiglio comunale. Rispo nei giorni scorsi aveva rassicurato sui tempi di inizio dei lavori nell’ex San Raffaele. Il cantiere sarà aperto il primo agosto. Il primo dicembre sarà operativo il reparto di Pediatria. Il completamento della maxi opera pubblica viene calcolato per il 2016. Il presidente del Consiglio legge l’ordine del giorno su cui annuncia la possibilità di fare delle modifiche. In particolare sono indicati alcuni indirizzi da dare alla Qf. Tutti puntano sull’esigenza di coinvolgere le aziende locali nella realizzazione dell’ospedale. «La Qf, visti i tempi ristrettissimi anticipi all’amministrazione i requisiti necessari che le imprese devono possedere per l’esecuzione dei lavori. Il contraente generale dia concreta attuazione, a parità di condizioni economiche, a ogni legittima possibilità per l’affidamento dell’appalto diretto alle imprese locali. Le garanzie fideiussorie per le imprese locali siano commisurate all’entità dell’appalto».
Il sindaco contrario. Non perde la calma che contraddistingue il suo stile un po’sornione. Ma nei contenuti tira fuori unghie da leone. Il sindaco Giovannelli parla a braccio e disconosce il contenuto dell’ordine del giorno presentato dal presidente Sanna, che gli sta a fianco. «Io non ho partecipato e non intendo partecipare a incontri in cui si formano i consorzi di imprese per il Mater Olbia – afferma –. Non intendo partecipare a pranzi o cene in cui si discute di gruppi imprenditoriali. Io sono il sindaco e rappresento l’amministrazione. E non voglio dare alcun tipo di indirizzo e indicazione su quale impresa scegliere. Capisco che la campagna elettorale è già iniziata, ma chiedo che questo argomento non sia utilizzato da nessuno rispetto a quelle che sono le proprie aspirazioni personali. Nell’incontro con Rispo ho chiesto che venga aperto subito un ufficio della Qf per staccarsi fisicamente dal palazzo comunale, che non è luogo in cui si possono gestire questioni di carattere privato. Chi fa politica deve fare politica, e chi fa l’imprenditore, impresa. Non voglio si crei una commistione tale che qualcuno possa dire che la politica può condizionare le scelte fatte dalla parte tecnica».
Le reazioni. Gianni Ricciu è il primo a sostenere il sindaco. «Condivido ogni sua parola – afferma –, pronunciata con l’onestà intellettuale che da sempre lo contraddistingue. Pare che ci sia un livello politico in questo Consiglio che interagisce direttamente con la Qf. Io non ne faccio parte e non parteciperò con la mia impresa a nessun appalto per il Mater». Anche se con diverse sfumature arriva il sostegno di Angelo Cocciu, Fi. «Non conosco Rispo personalmente ma ripongo in lui massima fiducia. Spero che riesca a tenere lontano la politica da questa grande opera che migliorerà la sanità nel nostro territorio. Sarà il Qatar a decidere chi farà le opere. Invito poi la maggioranza a fare un passo indietro e a ritrovare l’unità almeno su un tema così delicato». Contrario Tonino Pizzadili, Unidos. «Questa è una opera pubblica, per la quale sono stati attivati iter di un intervento pubblico, come gli espropri. Vero è che la procedurà è atipica. Chiedo allora che si facciano affidamenti in modo atipico ma rispettando le regole dell’evidenza pubblica, con invito rivolto solo alle imprese sarde».
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