Tugurio in affitto per 24 persone
Blitz della polizia locale in una casa del centro storico. Denunciate le proprietarie
OLBIA. Le stanze sono arroventate dal caldo. Qualcuno ha appena spalancato le finestre, ma l’aria resterà pesante ancora per qualche ora, impregnata in queste mura che hanno visto solo degrado e miseria. I letti a castello sono dappertutto, anche nel minuscolo corridoio che porta al bagnetto, mentre i vestiti sono appesi alle pareti o ammucchiati sui materassi. Qua e là vecchi borsoni, fili della corrente, qualche ventilatore sistemato sulle spalliere dei letti. La casa-tugurio è in via Trieste, a due passi dalla basilica di San Simplicio. È grande 38 metri quadrati. Non può ospitare più di 3 persone. Invece fino all’alba di ieri era abitato da 24 immigrati bengalesi. È l’altra faccia dell’estate, quando la città e le spiagge diventano la terra promessa di chi spera di ricavare quel tanto che basta per camparci un anno intero. Ieri le 24 persone provenienti dal Bangladesh, di cui 6 irregolari, sono state sgomberate dalla polizia locale. Sono invece indagate due facoltose donne olbiesi, sorelle, proprietarie dell’appartamento di via Trieste, che hanno però esibito un regolare contratto di locazione stipulato a una sola persona, un cittadino bengalese, al momento fuori Olbia, che gestisce un negozio in città. Ora l’attenzione si sposterà anche su di lui.
Operazione all’alba. Gli agenti della polizia locale, guidati dal comandante Gianni Serra, hanno bussato alle porte dell’abitazione alle 5.30 del mattino. Si sono mossi dopo diverse segnalazioni, le conseguenti indagini e infine un decreto di perquisizione relativo alla disciplina dell’immigrazione, firmato dal pm Ginevra Grilletti. E vista anche la mancanza dei minimi requisiti igienico-sanitari e di sicurezza, il sindaco Gianni Giovannelli ha poi firmato un’ordinanza di sgombero.
Un esercito di disperati. Hanno tutti l’aria rassegnata. Molti di loro sono giovanissimi. Dopo il triste risveglio pian piano sono stati identificati dagli uomini della polizia locale. I 18 regolari dovranno trovarsi una nuova sistemazione, mentre i 6 sprovvisti di permesso di soggiorno andranno incontro all’espulsione. La maggior parte lavora nelle spiagge, per vendere collanine, vestiti, racchettoni. Giusto un paio di loro abita a Olbia tutto l’anno, il resto arriva per i mesi estivi.
L’altra faccia dell’estate. Di case come quella di via Trieste ne è piena la città. Un fenomeno che esplode soprattutto durante l’estate. Molto spesso i proprietari sono olbiesi. Affittano le loro case a una o poche più persone. Poi scatta il sistema dei subaffitti. Qualche volta i titolari degli immobili sono all’oscuro di tutto, altre volte ne sono semplicemente consapevoli. Altre volte ancora sono invece loro stessi i creatori di inumani escamotage che fruttano non pochi soldi.
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