La Nuova Sardegna

Olbia

Schianto all’alba, muore un pensionato

di Angelo Mavuli
Schianto all’alba, muore un pensionato

Tempio, la Panda dell’81enne Giovannino Careddu si è scontrata nella circonvallazione San Giuseppe con una Citroen

3 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Un pensionato tempiese di 81 anni di Tempio, Giovannino Careddu, è morto ieri mattina in pieno centro cittadino, in seguito a uno scontro frontale. L’incidente è avvenuto nella Circonvallazione San Giuseppe qualche minuto dopo le sei, e ha visto coinvolte la vecchia Panda del pensionato e una Citroen C3 condotta da Fabrizio Ruiu 44 anni. Quest’ultimo, un operaio sugheriero, ha riportato qualche contusione dovuta soprattutto all’impatto con l’airbag di cui l’auto era ovviamente dotata a differenza della Panda. L’urto violentissimo ha praticamente distrutto le due auto. I primi soccorritori hanno temuto subito il peggio vedendo le due vetture incastrate fra di loro. Mentre però Fabrizio Ruiu riusciva ad abbandonare la sua auto, il pensionato rimaneva incastrato al posto di guida e i vigili del fuoco di Tempio, (mentre i medici del 118, stretti nell’angusto abitacolo prestavano i primi soccorsi), hanno dovuto lavorare per oltre un’ora e mezza per liberare il poveretto dai rottami. Trasportato al Paolo Dettori di Tempio, l’uomo è deceduto tre ore dopo il sinistro per la gravità delle ferite riportate. L’incidente, sul quale stanno cercando di fare piena luce gli uomini della Polizia Stradale coordinati dal magistrato di turno, si è verificato una decina di metri oltre la storica Piazza Caccadda, poco a valle di Piazza Gallura. Careddu procedeva verso San Giuseppe mentre Ruiu andava verso San Sebastiano. “Zio Mascittu”, nomignolo con il quale l’uomo era conosciuto non solo in città ma in tutta la Gallura, hanno raccontato alcuni mattinieri operai che facevano colazione in un bar a una centinaio di metri dal luogo dell’impatto è entrato intorno alle sei nel locale per prendere un caffè. Ha scambiato qualche battuta dicendo di essere diretto come sempre a Vignola dove possedeva un capanno di pescatore. Subito dopo, dicono ancora i testimoni, è rientrato e ha chiesto cortesemente di spingergli la macchina che non voleva più saperne di mettersi in moto. Dopo una spinta vigorosa l’auto si è messa in moto partendo a razzo e affrontando inspiegabilmente la prima curva, all’altezza di una officina per moto, a tutta velocità. «Immediatamente dopo – raccontano i testimoni – abbiamo sentito uno schianto. Siamo accorsi sul posto ed è stato uno spettacolo orrendo».

Secondo le persone ancora incredule che hanno assistito a tutte le operazioni di soccorso, l’uomo potrebbe avere avuto un malore nel momento stesso in cui l’auto è ripartita. «Conoscendolo – dicono –, non si giustifica in altro modo la sua partenza a razzo». Saranno comunque le indagini a fare luce sull’accaduto. La notizia dell’incidente e successivamente della morte di Giovannino Careddu ha fatto in breve il giro della città destando costernazione e dolore. L’uomo, infatti, era molto conosciuto e stimato. Venditore ambulante e pescatore con un capanno a Vignola, zio Giovannino si faceva voler bene e per tutti aveva sempre una battuta pronta o “anche del buon pesce”, come faceva notare ieri pomeriggio un amico in lacrime. Non è stata ancora fissata la data dei funerali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative