Monti produce, sapori di Gallura
Centinaia di turisti alla manifestazione organizzata domenica dalla Pro loco
MONTI. Primo dei sette appuntamenti inseriti nel circuito promosso dal Consorzio Pro loco della Gallura, “Monti produce” non ha tradito le aspettative, cogliendo nel segno il motto delle manifestazioni “Sapori e tradizioni del territorio”. Al visitatore che ha attraversato le linde vie del caratteristico centro, contrassegnato da strade larghe e lastricate, illuminate a giorno, non è mancata la varietà dei prodotti.
«Ancora una volta – commenta il presidente della Pro loco, Domenico Pes – l’appuntamento montino ha confermato tutta la sua validità dell’idea originale». È stato un susseguirsi di emozioni sin dallo stand della Pro loco in cui ci si è immersi nel passato con sa cocca, laldadina, cozzula elda, tutti cibi della tradizione montina preparati sul momento e cucinati in appositi forni a legna. Per i turisti sono pietanze sconosciute, ma anche tanto apprezzati (oltre seicento piatti distribuiti). Più avanti, gli stand, attrezzati di tavolate, per poter mangiare seduti: formaggi (ovini, caprini, vaccini), stagionati come il casu fràtzigu (formaggio marcio) oppure freschi, questi ultimi, cucinati i diversi modi e presentati sulle spianatine (pane ladu). Gli arrosti di salsiccia e carni che hanno sprigionato fraganze irresistibili per tutti i visitatori. Allo stesso mogli stessi turisti si sono lasciati prendere per la gola dalle seadas, (offerte dal comitato di San Gavino Classe ’69 alle centinaia di visitatori), gli ottimi mieli e dolci tutti di produzione artigianale locale. Infine la tradizionale zuppa montina, andata letteralmente a ruba nello stand dell’associazione “Sos Mesureris”, oltre trecento piatti accompagnati dal vermentino fresco delle cantine del territorio. Una ventata di allegria è stata portata dalla colorata e applaudita band Tinto Brass marching band. A completare la riuscita manifestazione tutta una serie di proposte: dai prodotti della bio-agricoltura, all’artigianato-artistico in legno di ginepro, sughero, passando per l’esposizione di bigiotteria, liquori, profumi ed essenze, per finire alla mostra dei quadri degli alunni della scuola media e quella fotografica di Tania Mura allestita nel museo etnografico. Una edizione che ha saputo coniugare e mettere in vetrina, prodotti e cucina locale, tradizione e artigianato, gratificando gli espositori. (g.m.)
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