Il Tar: il chiosco sulla spiaggia va demolito
Marinella, il giudice respinge il ricorso presentato da Lello Orecchioni e dà ragione al Comune
OLBIA. Il Tar dice no al ricorso di Lello Orecchioni. Per il giudice amministrativo lo storico chiosco sulla spiaggia di Marinella deve essere demolito. Da Cagliari arriva dunque la parola fine su una vicenda che andava avanti da quasi trent’anni, da quando, nel 1987, una prima ordinanza di demolizione appunto “ordinava” a Orecchioni di abbattere il suo ristorante abusivo. Ma nonostante il provvedimento, poi reiterato nel 1998 e nel 2011, il chiosco “Da Lello” ha continuato a essere uno dei punti di ristoro più frequentati della spiaggia di Marinella.
A metà giugno, però, quella ordinanza rimasta lettera morta per 28 anni è diventata esecutiva e per il chiosco è iniziata la fine. Una ruspa di un’impresa al servizio del Comune di Olbia ha abbattuto la veranda davanti agli occhi increduli dei bagnanti. Non erano mancati momenti di tensione tra Orecchioni e gli operai, che avevano reso necessario l’intervento della polizia locale. La ruspa, comunque, si era limitata a buttare giù la veranda, mentre per il chiosco e il gazebo era stato consentito uno stop temporaneo per permettere al titolare di portare via arredi e cucina.
Nel frattempo, però, Orecchioni, assistito dagli avvocati Quirico Sanna e Ignazio Vargiu, aveva deciso di rivolgersi al Tar e aveva presentato ricorso urgente sostenendo l’illegittimità della demolizione. E in attesa del giudizio del tribunale amministrativo sul ricorso, il Comune aveva sospeso per autotutela la demolizione del chiosco-ristorante. Dal canto suo, Orecchioni, in caso di pronunciamento sfavorevole da parte del tribunale amministrativo, attraverso i suoi avvocati si era dichiarato pronto a provvedere da sè alla demolizione. E, infatti, non appena lunedì il Tar in camera di consiglio ha respinto il suo ricorso, riconoscendo la legittimità dell’ordinanza di demolizione del Comune, Orecchioni ha mantenuto la parola e da solo, senza bisogno di ruspe, ha provveduto ad abbattere il suo chiosco-ristorante rimasto in piedi per 30 anni senza uno straccio di concessione. (al.pi.)
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