Ospedale, Alta Gallura in rivolta
Tutti i sindaci contro la Regione per il demansionamento: pronto un ricorso al Tar
TEMPIO. I consigli comunali dell’Unione dei Comuni Alta Gallura si riuniranno a Tempio in seduta plenaria alle di mercoledì 5 agosto per impostare azioni di lotta unitaria contro il piano sanitario della Regione che di fatto riduce l’ospedale Paolo Dettori a livello ambulatoriale. A deciderlo all’unanimità, dopo una serie di interventi fortemente preoccupati e notevolmente irritati, è stata l’assemblea dei sindaci che ha annunciato anche una serie di azioni immediate. Prima fra tutte, un ricorso al Tar contro il provvedimento. Un ricorso che, dopo le dovute indispensabili ma urgentissime consultazioni legali, potrebbe trasformarsi in una sorta di class action contro la Regione. Ai comuni di Aggius, Aglientu, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Santa Teresa Gallura (il cui sindaco Pisciottu è anche presidente dell’Unione) e Tempio potrebbe unirsi anche il comune di Trinità che, uscito qualche anno fa dall’Unione, potrebbe, sanate ormai vecchie divergenze, rientrarvi a pieno titolo.
Un’altra decisione importante assunta ieri mattina dall’assemblea dei sindaci dell’Unione è quella di un viaggio a Cagliari per incontrare la commissione alla Sanità, l’assessore alla Sanità Arru, i capigruppo del consiglio regionale, e lo stesso presidente Pigliaru. Un incontro civile ma al tempo stesso duro e deciso per reclamare anche per l’Alta Gallura le deroghe che sono già state previste nel nuovo piano per Iglesias, Carbonia o Bosa, solo per citarne alcune.
«Non per accendere una guerra tra poveri - è stato detto - ma per non essere figli di un dio minore o addirittura inesistente». Con molta attenzione, liberandosi anche dell’animosità del momento, è stato affrontata la possibilità di un abbandono da parte dell’Unione dei Comuni del presidio sanitario di Olbia per passare a Sassari. «Un argomento - ha detto Marisa Careddu, sindaco di Luras - da troppo tempo sul tappetto, troppe volte annunciato e mai attuato: ora è il tempo della decisione finale».
Accolta con stupore infine la notizia secondo cui il commissario della Asl Paolo Tecleme ha convocato l’assemblea del sindaci del distretto di Olbia «non curandosi - è stato detto - del distretto di Tempio». A parte i commenti “surriscaldati” e spaventati della gente comune, in città si moltiplicano anche gli interventi di amministratori e sindacalisti. «Non pensino a Olbia di incantarci con la promessa di istituire l’elitrasporto - dice il consigliere Pirinu -. Sono solo favole».
Durissimo l’intervento di Sandro Grussu, medico nell’unità operativa di Nefrologia e Dialisi e segretario del sindacato Cimo: «Mi sento tradito dall’assessore regionale Arru che solamente sette mesi fa a Nuoro, a una delegazione di Tempio, aveva dato solenne promessa che niente sarebbe stato tolto al Dettori, a causa delle disagiate condizioni ambientali nella quali la città, accessibile solo da antiche mulattiere, si trova. Da perfetto politicante non ha mantenuto una sola parola». (a.m.)
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