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Consorzio Costa Smeralda, ai vertici compensi ridotti

PORTO CERVO. Nel Consorzio Costa Smeralda non sono cambiati solo i nomi degli amministratori. Sono cambiati anche i loro compensi. Che - finora pari a 450 mila euro all'anno - hanno ricevuto un...

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PORTO CERVO. Nel Consorzio Costa Smeralda non sono cambiati solo i nomi degli amministratori. Sono cambiati anche i loro compensi. Che - finora pari a 450 mila euro all'anno - hanno ricevuto un taglio del 70 per cento. La decisione è stata presa dal Qatar, attraverso i suoi dirigenti di Porto Cervo, durante l'assemblea che si è svolta venerdì scorso e la conferma arriva da fonti societarie.

La sforbiciata non toccherà comunque il nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio smeraldino, che durerà quattro anni ed è composto dal presidente Renzo Persico insieme al vice Mariano Pasqualone e Bruno Mentasti. Con loro le due new entry e cioè l’area manager Starwood Franco Mulas e Mario Ferraro. Questo semplicemente perché quegli incarichi sono gratis.

Il taglio avverrà nel braccio operativo del Consorzio Costa Smeralda, la società Servizi consortili, che controlla acqua, fogne, strade, verde, e incassa le quote dei consorziati, ridotte del cinque per cento. Qui è avvenuta un'altra rivoluzione: infatti il consiglio di amministrazione passa da 5 a 3 consiglieri. Fuori Persico, che prendeva 250 mila euro, l'organo esecutivo è ora composto da Pasqualone, Mulas e Ferraro. Tre manager esecutivi, per unire l'azione delle società a quella del Consorzio Costa Smeralda. (g.pi)

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