Nelle borse da viaggio anche sabbia e pietre
Ogni giorno gli uomini della sicurezza dell’aeroporto scovano i souvenir rubati dai turisti sui litorali
“Sardegna rubata e depredata”: nella pagina Facebook in cui si pubblicano le foto dei “souvenir” rubati dalle spiagge da numerosi turisti, c’è anche il “bottino” recuperato dagli uomini della sicurezza che si occupano dei controlli all’aeroporto. I quali, quotidianamente, scovano nei bagagli a mano dei passeggeri in partenza pietre di ogni forma e colore, conchiglie e tanta sabbia proveniente dai litorali di ogni angolo di Sardegna. Valigie che tra dentifrici, spazzolini e indumenti, nascondono anche bottigliette in plastica piene di pietre o scatole di biscotti che però contengono il “raccolto” della spiaggia.
All’aeroporto Costa Smeralda, molti passeggeri con zaini e borse carichi di sabbia e pietre, sono sempre convinti di farla franca. Sbagliato. Perché i controlli sono attentissimi. C’è quindi chi cade davvero dalle nuvole quando gli si dice che conchiglie e pietre vanno lasciate dove si trovano (è il caso di molti stranieri che, di fronte al rimprovero, non hanno nulla da obiettare), ma ci sono anche quelli che invece sanno perfettamente che si tratta di furto ma che si augurano di passare inosservati. E così, giorno dopo giorno, i contenitori con i souvenir rubati si riempiono sempre di più. Quando poi non ci sarà più spazio, perché i nuovi carichi non mancheranno, allora saranno gli uomini del corpo forestale a occuparsi di riportare il “bottino” alle legittime proprietarie: le spiagge.
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