Nove consigli si riuniscono per difendere il Paolo Dettori
TEMPIO. Domani 9 amministrazioni comunali dell’Unione Alta Gallura (Aggius, Aglientu, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Santa Teresa e Tempio, cui potrebbero aggiungersi anche...
TEMPIO. Domani 9 amministrazioni comunali dell’Unione Alta Gallura (Aggius, Aglientu, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Santa Teresa e Tempio, cui potrebbero aggiungersi anche Trinità e Sant’Antonio) si riuniranno a Tempio in seduta plenaria per protestare contro l’annunciato piano sanitario della giunta regionale che di fatto cancella il Paolo Dettori dalla geografia sanitaria sarda, «riducendolo – come ha dichiarato il sindaco Andrea Biancareddu – a mero ambulatorio, incapace di fornire qualunque tipo di assistenza e nella piena inosservanza del deliberato di legge che impone che un malato grave debba giungere a un ospedale entro 60 minuti dall’evento sanitario nel quale si trova coinvolto». La riunione dei consigli comunali dell’alta Gallura, valida a tutti gli effetti di legge, essendo state diramate le convocazioni con tutti i crismi previsti, avverrà in piazza Gallura trasformata per l’occasione in una enorme sala consiliare. Un “agorà” di popolo quella di domani che riporta la città all’8 febbraio del 1971, quando l’allora consiglio comunale tempiese, individuate le rivendicazioni più urgenti di carattere economico del territorio, organizzò tre convegni zonali che culminarono il 25 giugno dello stesso anno in uno sciopero generale di enormi dimensioni nel quale furono coinvolti tutti i comuni galluresi. Altri tempi forse. Gli amministratori della Regione di allora, l’11 settembre dello stesso anno, assieme a senatori e parlamentari sardi, accettarono di partecipare a Tempio a una storica “assemblea del popolo gallurese” dei cui frutti la Gallura, sta ancora usufruendo. Problemi enormi di natura economica allora. Problemi enormi di natura sanitaria oggi che stanno angustiando i cittadini in maniera pesantissima. Dopo le prese di posizione, nei giorni scorsi, del sindaco Andrea Biancareddu (delegato alla sanità dall’Unione dei comuni), della sua giunta, dei sindaci dell’Unione, di Tempio Libera, minoranza del consiglio comunale tempiese, tramite il suo capogruppo Antonio Balata, medico pediatra dell’Asl di Olbia, ieri, a parlare con un lungo comunicato, forte delle 8mila firme raccolte, in questi mesi, è stato il Popolo dei Lucchetti che usa parole di fuoco contro «l’irresponsabilità della Giunta regionale» e contro l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru «che non ha mantenuto una sola promessa di quelle formulate 7 mesi fa alla delegazione che gli consegnava le firme di 8mila cittadini che chiedevano di non smantellare il Paolo Dettori. Liberi da orpelli di partiti e guidati dalla nostra coscienza – scrive il Popolo dei lucchetti – siamo a fianco di chi difende il diritto alla sanità in alta Gallura». (a.m.)
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