Porto Istana, bel mare e pochi servizi
Turisti e residenti si lamentano: non ci sono bagni pubblici vicini alla spiaggia e i bidoni per la differenziata non bastano
OLBIA. Una giovane turista, con la figlioletta per mano, cerca un bagno pubblico vicino alla spiaggia. Corre da una parte all’altra, le dicono che a 250 metri ne troverà uno (un servizio che garantisce la Oltrans Service), ma è troppo lontano. La sua bambina è piccola, non riesce ad aspettare. E così, quella madre, protesta per la mancanza di un servizio primario su un arenile meraviglioso. Anche attrezzato, ma non a sufficienza.
Scene come questa sono all’ordine del giorno nella prima spiaggia di Porto Istana, una delle più frequentate in assoluto della costa sud olbiese. Ogni giorno viene presa d’assalto da turisti e persone del posto, ma da anni quello della mancanza di servizi pubblici a due passi dalla sabbia, resta un problema irrisolto. «E’ vero - ammette Maurizio Piu, bagnino del Park Hotel -. Le persone si muovono disperate alla ricerca dei servizi igienici e molti si “tuffano” tra i cespugli della zona creando ovviamente problemi igienico-sanitari. Qualcuno si intrufola anche nelle strutture ricettive vicine per trovare un angolo nascosto o per arrivare a un bagno, tanto che l’hotel per il quale lavoro è stato costretto ad affiggere un cartello per avvisare che i servizi igienici e le docce sono riservati a chi sta in albergo».
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La cooperativa Oltrans Service, che gestisce il parcheggio a pagamento, dà la possibilità di usufruire dei servizi igienici all’interno dell’area di sosta, ma molti di coloro che si trovano in spiaggia - e qui i più penalizzati sono i bambini e gli anziani - non hanno il tempo o la forza di percorrere 250 metri a piedi. «Questo è un posto fantastico - dicono alcuni turisti che lo frequentano da anni durante le loro vacanze - ma la nota dolente è proprio rappresentata dalla mancanza dei servizi essenziali. Senza dimenticare, però, anche un altro grave problema: non ci sono i passaggi agevolati per i disabili».
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Ma le emergenze non sono finite. Sono stati sistemati i bidoni per la raccolta differenziata e i bagnanti cercano di rispettare le regole. «Ma nel giro di qualche ora quei bidoni si riempiono e così, la gente, è costretta ad accatastare l’immondizia - racconta ancora Maurizio Piu -. Risultato: appena si alza il vento, carta, bottiglie di plastica e ogni tipo di rifiuto volano da tutte le parti e la spiaggia si trasforma in discarica. Ma una soluzione ci sarebbe e l’avevamo proposta alla De Vizia e al Comune all’inizio della stagione. Avevamo chiesto, insomma, che ci fornissero i sacchi appositi da sistemare nei bidoni. Ci avremmo pensato noi, una volta pieni, a chiuderli e a sistemarli da una parte, per poi mettere a quel punto i sacchi nuovi. Stiamo ancora aspettando una risposta, mentre è già arrivato il mese di agosto e la spiaggia è sempre più affollata».
Ma c’è anche qualcosa che invece funziona. «Vorremmo sottolineare il lavoro della polizia municipale - dice ancora Piu - che ha intensificato i controlli per accertare eventuali attività irregolari da parte degli ambulanti o comportamenti incivili da parte di coloro che non rispettano l’ambiente. E questa vigilanza assidua è stata particolarmente apprezzata, così come le verifiche costanti che garantiscono gli uomini della capitaneria». (s.p.)
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