Prostituzione a Olbia, sei denunce e tre appartamenti sequestrati
Operazione della polizia locale nel rione Sa Marinedda: ragazze romene e cinesi ospitavano i clienti in due condomini di via Eugenio Montale
OLBIA. Il reato di cui devono rispondere è disturbo al riposo e alla quiete delle persone. Ma dietro le denunce, c’è in realtà molto, molto di più. Un giro di prostituzione nel cuore del quartiere Olbiamare, a due passi dal porto turistico di Sa Marinedda. La polizia locale guidata da Gianni Serra ha denunciato sei lucciole che ricevevano i clienti a casa dopo aver messo gli annunci on line: quattro sono romene e hanno un’età media di 23 anni, mentre due sono cinesi e hanno tra i 45 e i 50 anni.
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Non solo: gli agenti hanno sequestrato tre appartamenti, su disposizione dell’autorità giudiziaria, e nelle prossime ore potrebbero sigillarne un quarto. Tutto è cominciato lo scorso mese di giugno, quando gli amministratori di due grossi condomìni avevano presentato un esposto alla polizia municipale per porre fine al sesso ad alto volume negli appartamenti, ma anche ai litigi, agli schiamazzi, alle trattative per la strada e ai comportamenti incivili e rispettosi da parte di alcuni clienti che arrivavano ubriachi per l’incontro a luci rosse. Di notte, ma anche a tutte le ore del giorno.
A quel punto sono scattate le indagini e durante i controlli e i pattugliamenti, la polizia locale ha potuto accertare che tutte le segnalazioni rispondevano al vero. Si è arrivati così alle denunce delle prostitute e al sequestro con sgombero degli appartamenti in via Eugenio Montale.
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