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Olbia

Catasta a Maninchedda: «Giusto vigilare»

Catasta a Maninchedda: «Giusto vigilare»

Il coordinatore del comitato di salvaguardia idraulica insiste nel bocciare il progetto di Mancini

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OLBIA. Il coordinatore del Comitato Salvaguardia Idraulica di Olbia, Felice Catasta, sollecita l’assessore regionale con un intervento, dopo che lo stesso Paolo Maninchedda aveva detto che la magistratura deve indagare sulla correttezza degli atti prodotti dagli Enti soprattutto allorché prevedano l'utilizzo di risorse e finanziamenti pubblici di qualsiasi entità, proprio per salvaguardare il bene pubblico. «In particolare sono stato colpito dalle considerazioni di Maninchedda circa il disordine che regna nell'ambito della amministrazione dello Stato . In questo "marasma" di regole e contro regole – dice Catasta –, qualche domanda sul suo stesso comportamento avuto in occasione delle varie operazioni che hanno caratterizzato l'iter dell'aggiornamento del PAI della zona di Olbia, vorrei farla a Maninchedda in qualità di Presidente delegato dell'Adis oltre che Assessore ai Lavori Pubblici. Mi riferisco al momento in cui, grazie anche all'attività di sensibilizzazione svolta da questo Comitato, vennero fuori le carenze di trasparenza, coinvolgimento e condivisione dei cittadini nel procedimento di adozione di quello che è chiamato "Piano Mancini", quale risposta del Comune e della Regione alla necessità di Opere per la "mitigazione del rischio idrogeologico di Olbia" lei sostenne che "Ciò che diceva il Comune di Olbia non era un dogma", convocò l'Istruttoria Pubblica che concluse facendo indicare le fasi e i tempi della prosecuzione del procedimento, ma lasciando poi tante incongruenze».

«Quella incongruenze sono state raccolte in un dossier da questo Comitato – dice ancora Catasta – . Intanto il Comune di Olbia ha approvato definitivamente il "Quadro delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico di Olbia" previste dal Piano Mancini senza la preventiva approvazione della variante al Pai e poi l'Adis un paio di mesi dopo è arrivato all'approvazione della variante. A quali principi di correttezza amministrativa si è fatto riferimento? Grave che si sia data priorità alla costruzione delle vasche di laminazione entro e intorno ad Olbia anziché alla liberazione dei canali dagli ostacoli che impediscono all'acqua di defluire in mare. Solo regolando l'accesso dell'acqua in città in caso di piena – dconclude Catasta –, si potrà restituire agli Olbiesi la tranquillità perduta e non si sentiranno più costretti ad acquistare gruppo elettrogeno ed elettropompa in luogo di suppellettili ed arredi».

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