«Basta con l’ecocentro» è tensione a Cannigione
Lamentano rumore e cattivi odori: 25 villeggianti bloccano l’ingresso a tutti La polizia locale e l’assessore sedano gli animi. E c’è chi rischia una denuncia
CANNIGIONE. Non sopportano più la presenza dell’ecocentro e ieri hanno fatto scattare la protesta, poco prima dell'apertura delle 8.30. Un gruppetto di circa 25 villeggianti di Cannigione, proprietari di seconde case, si sono piazzati davanti all'ingresso della struttura comunale, impedendo l'accesso a chi aveva in mano i sacchetti dei rifiuti. Gli abitanti di un residence vicino al centro di raccolta hanno manifestato così il loro disappunto: lamentano il cattivo odore e il rumore dei vetri rotti quando i rifiuti vengono gettati nei contenitori.
Per sedare gli animi è intervenuta in un primo momento anche Consuelo Orecchioni, assessore con delega alla frazione di Arzachena. All'inizio spiegazioni e chiarimenti non sono valsi a nulla. Per alcuni minuti, in un clima alquanto teso, i manifestanti hanno impedito anche all'operatore ecologico di recuperare i sacchetti depositati all'esterno del centro raccolta e di varcare la soglia della struttura. Quando è arrivata la polizia locale le acque si erano già calmate, ma gli agenti hanno preso le generalità dei manifestanti. «Ho tentato di calmare gli animi di tre facinorosi – racconta la Orecchioni –, poi sono riuscita a parlare in modo pacato con gli altri proprietari. Ho spiegato che il disagio del cattivo odore, che non si registra tutti i giorni, è dovuto alla mancata messa a punto della struttura, che sarà ultimata entro l'anno. Quanto al rumore di vetri rotti o di altro genere è impossibile che li sentano alle 5 del mattino perché il centro è presidiato negli orari di apertura».
Per il Comune la struttura rappresenta un’opportunità per potenziare il sistema della raccolta differenziata, già effettuata col servizio porta a porta. «Quando sarà messa a punto non si sentiranno più neanche i cattivi odori – sottolinea la Orecchioni –. Ogni cittadino dovrebbe aiutarci a fare prevenzione. È un segno di civiltà tenere pulito il paese».
Commenta l'episodio il delegato all'ambiente, Gianmario Orecchioni: «Le regole vanno rispettate, se verrà ravvisata l'ipotesi di interruzione di pubblico servizio non esiteremo a informare le autorità competenti. Questa protesta è fomentata dalla politica, fatta da chi non siede certo sugli scranni del Consiglio». Il consigliere di maggioranza si sofferma poi sul potenziamento dell'ecocentro: «È un'opera voluta fortemente dalla comunità di Cannigione. Come abbiamo sottolineato in una seduta consiliare la nuova struttura entrerà in funzione in maniera definitiva nel 2016. L'ufficio lavori pubblici ha avviato la procedura per assegnare l'appalto dei lavori, circa 160mila euro di fondi (per metà regionali) che vanno spesi per forza entro l'anno». (w.b.)
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