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Olbia

Abbanoa condannata in tribunale

Abbanoa condannata in tribunale

Sequestro di due milioni e mezzo per risarcire l’Unione dei Comuni Alta Gallura

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TEMPIO. L’Unione dei comuni dell’Alta Gallura segna un punto a suo favore nella lunga diatriba con Abbanoa. Il gestore dell’acqua in Sardegna, più odiato che amato dagli utenti, si è visto infatti condannare a un sequestro di due milioni e mezzo di euro dal giudice civile di Tempio.

E’ successo che i comuni che fanno parte dell’Unione Alta Gallura, stufi del fatto che Abbanoa non risarciva loro i soldi spesi per la gestione delle fogne e delle acque reflue, si sono rivolti alla giustizia civile, chiedendo un risarcimento di 3 milioni di euro. L’udienza si è svolta recentemente. Davanti al giudice Elisabetta Carta sono comparsi l’avvocato Luca Sechi di Sassari per i comuni galluresi e l’avvocato Giuseppe Macciotta del foro di Cagliari per Abbanoa. Il legale del gestore unico dell’acqua in Sardegna ha sottolineato come Abbanoa in questo momento, pur attraversando una fase di ripresa, aveva la possibilità di onorare il debito piàù avanti, mentre l’avvocato dell’Unione dei comuni ha insistito perchê i municipi da lui assistiti avessero immediatamente soddisfazione. Accogliendo in parte le richieste dell’Unione dei comuni, il giudice Elisabetta Carta ha ordinato il sequestro preventivo nell’ambito della causa per risarcimento danni della somma di due milioni e mezzo di euro. Una somma che dovrebbe essere presto nella disponibilità degli Unione dei comuni per i lavori effettuati in questi anni per conto del gestore Abbanoa.

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