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Differenziata all’improvviso, lo stupore del Consorzio

Differenziata all’improvviso, lo stupore del Consorzio

OLBIA. Prende carte e penna e scrive al sindaco. Gianluca De Fazio, presidente del consorzio Porto Rotondo, ha inviato una lettera a Gianni Giovannelli per esprimere tutta la sua incredulità sul caso...

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OLBIA. Prende carte e penna e scrive al sindaco. Gianluca De Fazio, presidente del consorzio Porto Rotondo, ha inviato una lettera a Gianni Giovannelli per esprimere tutta la sua incredulità sul caso differenziata. «Ho letto con stupore il provvedimento del 5 agosto del sindaco che, in piena stagione, ordina alle utenze non domestiche di ritirare i contenitori per la raccolta differenziata e di procedere al conferimento nelle “frequenze e negli orari previsti nei calendari di raccolta”, mai pubblicizzati, e a quelle domestiche di conferire i rifiuti nei “cassonetti differenziati nei box”, pena l’applicazione di sanzioni che possono arrivare a sino a 250 euro». Poi De Fazio spiega il motivo dello stupore: «È bene ricordare che in una riunione a cui ero presente si decise di rinviare al 30 settembre l’inizio della raccolta differenziata a Porto Rotondo. Prova ne è che l’80 per cento dei box presenti a Porto Rotondo non è dotato dei contenitori per la differenziata. E dunque, signor sindaco, come è possibile rispettare il provvedimento se mancano i cassonetti dove conferire? L’ordinanza mi sembra punitiva nei confronti del Consorzio e non rende merito ai consorziati e a tutti i nostri operai, che ringrazio per il lavoro che svolgono per integrare il servizio pubblico, non certo di elevata qualità». Poi ancora: «Invito il sindaco a fare un giro per Porto Rotondo e constatare che almeno qui, fino a ieri, i problemi non esistevano. Probabilmente non avendo conoscenza diretta della realtà dei fatti si è ordinato di partire con i prelievi differenziati senza dotare l’utenza dei mezzi dove conferire, non pubblicizzando i calendari di raccolta e “terrorizzando” i portorotondini, commercianti e residenti con lo spettro delle multe salate. Prendiamo atto della volontà politica e cercheremo di collaborare, come abbiamo sempre fatto, per la risoluzione dei problemi. Ma non possiamo non deprecare questa iniziativa che potrebbe vanificare quanto abbiamo fatto per rendere accogliente e funzionante questo angolo di Sardegna». (d.b.)

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