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Olbia

La guerra di Abbanoa contro i supermorosi: slacciati 24 contatori

di Walkiria Baldinelli
La guerra di Abbanoa contro i supermorosi: slacciati 24 contatori

La Maddalena, stop all’acqua anche in hotel e residence Il sindaco Montella: l’interruzione ad agosto è un errore

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LA MADDALENA. Abbanoa slaccia in piena estate 24 contatori per morosità. Immediate le proteste degli utenti che bussano alla porta del sindaco per chiedere un intervento con il gestore del servizio idrico. E inevitabili i disagi per due strutture ricettive, una ha un conto in rosso di 79mila euro, l'altra di 89mila. Secondo Abbanoa quest'ultima azienda non avrebbe pagato sei bollette relative ai consumi di diversi anni. L'ente cagliaritano ha slacciato 24 contatori, in tutto deve incassare 415mila euro. Fra gli utenti definiti in gergo plurimorosi risulta anche un grosso condominio, sono case in cui i proprietari trascorrono le vacanze. Il debito in questo caso ammonta a 44mila euro. «L'interruzione dell'acqua cade nel periodo sbagliato dell'anno – dichiara il sindaco, Luca Montella –. È un danno non solo per i singoli utenti ma anche per le strutture ricettive. Con gli slacci ad agosto si precludono loro le uniche possibilità di recuperare denaro per pagare le bollette pregresse. I maggior incassi si fanno proprio ora. Chiedo ad Abbanoa che ritorni sui suoi passi e che tenda una mano alle aziende e ai cittadini». Dal canto suo il gestore dell'acqua ricorda di aver sospeso in questo mese le pubblicazioni sui quotidiani regionali dell'elenco delle utenze plurimorose. E che gli slacci effettuati in questi giorni si riferiscono a elenchi pubblicati due settimane fa. Tutto pianificato, insomma. Tuttavia Abbanoa tende una mano a chi è in difficoltà. «Gli uffici sono aperti anche ad agosto per studiare piani di rientro con chi è realmente in condizioni economiche difficili. Con le conciliazioni gli importi si possono rateizzare». Il gestore sottolinea che la sospensione dell'erogazione dell'acqua è sempre preceduta da una serie di comunicazioni. E invita gli utenti anche a regolarizzare le loro posizioni. Ci sono casi particolari. Ad esempio un contatore è intestato a un residente deceduto. A suo carico risultano 13 bollette scadute per complessivi 1.495 euro. «Gli eredi non hanno fatto la voltura – spiegano da Abbanoa – e non hanno mai pagato il debito». Fra le utenze risultano anche aziende. Un'impresa costruttrice deve al gestore 32mila euro, anche in questo caso da Cagliari sono convinti che non sia mai stata fatta la voltura del contratto.

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