La minoranza diserta l’aula: un altro Consiglio sul bilancio
OSCHIRI. Consiglio comunale monco per la totale assenza della minoranza, che ha motivato il suo clamoroso gesto, con un documento, che il sindaco Piero Sircana ha letto in apertura di seduta. L’ordin...
OSCHIRI. Consiglio comunale monco per la totale assenza della minoranza, che ha motivato il suo clamoroso gesto, con un documento, che il sindaco Piero Sircana ha letto in apertura di seduta. L’ordine del giorno conteneva ben 12 punti, tra i quali l’approvazione del bilancio di previsione, in scadenza al 31 luglio, giorno della seduta. I consiglieri minoritari Maria Giovanna Lai, Piera Muscas, Anna Laura Scattolin e Alessandro Sini affermano di riscontrate irregolarità circa le tempistiche previste dai regolamenti, per cui hanno chiesto il rinvio della seduta consiliare. Secondo il documento l’avviso di convocazione non è stato consegnato almeno 5 giorni, prima della riunione «senza un congruo termine per i vari adempimenti, entro i quali possono essere presentati emendamenti agli schemi di bilancio». Viene poi affermato che il «regolamento d contabilità del Comune di Oschiri prevede una tempistica di 20 giorni, durante i quali lo schema annuale dei bilancio annuale di previsione 2015, la relazione previsionale e programmatica e lo schema di bilancio pluriennale 2015-2018, con i relativi allegati devono essere depositati presso la segreteria comunale, a disposizione dei consiglier»i. Viene inoltre rimarcato che «alla minoranza sono stati notificati il deposito degli atti del bilancio di previsione e della relazione previsionale e programmatica del bilancio 2015-2018 il 24 luglio e non almeno 20 giorni prima, come previsto dal regolamento. Sarebbero inoltre mancati i 10 giorni previsti per la presentazione di eventuali emendamenti». L’opposizione conclude dicendo che «se non verrà accolta la richiesta di rinvio del consiglio, si riserva di segnalare il tutto alle competenti autorità».
Ed ecco la replica dell sindaco Sircana: «L’ordine del giorno sul bilancio è stato portato all’attenzione del consiglio comunale, non appena gli uffici hanno messo a disposizione i documenti di contabilità da allegare, ritenendo più importante, comunque, approvare il bilancio di previsione, entro il termine previsto dal governo, il 31 luglio. Siamo comunque convinti che per la minoranza vi era tutto il tempo, se ne avesse avuto la volontà, di entrare nel merito degli atti e discutere di cose concrete, anziché attaccarsi a cavilli burocratici inutili». (g.cas.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
