Cittadinanzattiva: conciliazioni, Abbanoa non rispetta le regole
L’attacco dell’associazione: solleciti improvvisi a chi aveva già avviato le procedure per un accordo Decine e decine di famiglie che protestano. Ma ci sono ritardi anche nei riallacci dei contatori
OLBIA. «Una giovane madre non la smette di piangere e comincia ad avere un forte mal di stomaco. Un padre di famiglia scappa via dal lavoro perché la moglie, in preda alla disperazione, gli annuncia al telefono di aver ricevuto da Abbanoa un sollecito di pagamento di 20mila euro. Un pugno nello stomaco, inaspettato, perché non era proprio previsto che andasse così».
Cittadinanzattiva racconta due casi per parlare di una situazione che, in pochi giorni, ha coinvolto decine e decine di famiglie ormai nello sconforto totale. Tutte raggiunge (soprattutto nella giornata di venerdì scorso) da raccomandate inviate da Abbanoa per ottenere il pagamento della somma dovuta in una botta sola. «Ma il problema è che queste richieste di pagamento sono arrivate a persone che hanno già avviato le procedure di conciliazione con l’ente che gestisce il servizio idrico, in alcuni casi ancheda un anno. Questo vuol dire che si tratta di cittadini morosi che vogliono pagare, ma che erano in attesa di una soluzione per saldare il debito a condizioni favorevoli. Si può solo immaginare come si siano sentiti tutti questi utenti che si sono impegnati per regolarizzare le rispettive posizioni e che attendevano non certo un sollecito ma una soluzione condivisa. La nostra associazione - spiega Antonella Meloni, coordinatrice provinciale di Cittadinanzattiva - si rivolge a questo punto ad Abbanoa per ottenere una risposta chiara e immediata: che fine ha fatto la conciliazione? Cosa c’è che non va? Se ci si accorda con gli utenti per risolvere il caso, perché improvvisamente si fa dietro front creando disperazione e disagio? In questi giorni le nostre linee telefoniche si sono intasate: non sappiamo nemmeno noi quante siano state le telefonate di protesta ricevute, senza contare quelle che continuano ad arrivare. Siamo rimasti senza parole di fronte ai racconti della gente e, quindi, ci attendiamo che sia Abbanoa a fare chiarezza».
Ma Cittadinanzattiva non si ferma qui. «Ci sono ritardi nei riallacci dei contatori - spiega - e anche in questo caso non riusciamo a capirne i motivi. Il riferimento è a quelle situazioni affrontate e risolte, per le quali le lamentele sono più che giustificate».
Un’ultima domanda Cittadinanzattiva la rivolge al sindaco Giovannelli. «Rispetto al mandato del consiglio comunale approvato all’unanimità, che cosa si sta facendo? E’ un mandato attraverso il quale era stato chiesto di sostenere con forza tutte le problematiche riguardanti Abbanoa». (s.p.)
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