La Nuova Sardegna

Olbia

Date alle fiamme 2 barche

di Dario Budroni
Date alle fiamme 2 barche

Carabinieri e polizia indagano. Possibili rivalità fra pescatori

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OLBIA. Due barche di pescatori distrutte dalle fiamme. E il dolo è una certezza. Qualcuno avanza l’ipotesi di diatribe fra i pescatori stessi. I fatti. Attorno alle due del mattino è stato bruciato un Boston con motore da 40 cavalli, ormeggiato nei pontili della Lega Navale: le immagini del sistema di videosorveglianza avrebbe ripreso tre persone a bordo di un’imbarcazione mentre si dirigevano verso il piccolo natante, di proprietà di due sommozzatori professionisti.

A quel punto avrebbero trascinato via il Boston arrivando sino al molo della ex Palmera. Qui lo hanno cosparso di liquido infiammabile e gli hanno dato fuoco. Sul posto gli uomini della capitaneria di porto, i vigili del fuoco, la polizia locale e i carabinieri. Adesso la barca (quasi del tutto distrutta), è stata riportata alla Lega Navale e qui resterà a disposizione degli investigatori.

Nessuno ha visto nulla, invece, nello specchio di mare davanti a via Tasso (vicino alle case popolari di via Roma). Qui è stato bruciato un motoscafo in vetroresina con un motore da 150 cavalli appartenente a fratelli pescatori. Gli autori dell’attentato, attorno alle 5 del mattino, hanno agito indisturbati. E quando sono arrivati i vigili del fuoco, sono state spente le ultime fiamme, mentre il motoscafo, lentamente, scompariva nell’acqua.

In questo caso, sono interventi gli uomini del commissariato di polizia di via Copenaghen che hanno già sentito i proprietari dell’imbarcazione presa di mira e altre persone che ormeggiano le proprie barche in quel porticciolo.

Secondo gli inquirenti, che comunque seguono diverse piste, gli episodi potrebbero essere collegati a una guerra tra pescatori abusivi e regolari.

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