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Olbia

Ecocentro: il comitato dice no alla struttura, i lavori in autunno

di Walkiria Baldinelli
Ecocentro: il comitato dice no alla struttura, i lavori in autunno

Cannigione: contrari al progetto, ma no a proteste scorrette Tensione alta, ignoti forzano l’ingresso e appiccano il fuoco

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ARZACHENA. Atto vandalico ieri nel primo pomeriggio, con l’incendio di un cassonetto nel centro raccolta rifiuti da parte di ignoti, introdottisi dopo aver forzato l’ingresso: per spegnere le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco. È il nuovo atto della polemica contro l’isola ecologica che ha ormai raggiunto alti livelli di tensione.

Sulla vicenda il comitato “No all'ecocentro” si divide. Il portavoce, Paolo Romeo, prende le distanze da alcuni proprietari di seconde case che nei giorni scorsi avevano manifestato impedendo per alcuni minuti a un operatore di varcare la soglia del centro raccolta rifiuti. Il Comune di Arzachena sottolinea che la struttura sarà potenziata entro dicembre. L'iter per la gara d'appalto è iniziato. Le imprese interessate dovranno presentare le loro proposte entro il 7 settembre. «La cosiddetta isola ecologica è quanto di più irregolare possa esistere, a cominciare dalla distanza delle case: 17 metri – dichiara a nome dei manifestanti Flora Carella –. Recinzione fatiscente, pavimento pieno di buche profonde e permeabile ai liquami che sversano in un corso d'acqua limitrofo, odori nauseabondi. I cassonetti sono aperti e straripanti con alto pericolo d'incendio. Non c'è l'acqua per la pulizia. La discarica è all'interno di un condominio, lo stesso che da tempo ha dato incarico all'avvocato Egidio Caredda di far valere le ragioni del no all'ecocentro con un primo ricorso al Tar. Siamo in possesso di 400 firme contrarie». Replica poi al delegato all'ambiente, Gianmario Orecchioni. «È fuori luogo far riferimento a fazioni politiche».

«Mi dissocio dagli eventi accaduti a Cannigione e sono pronto a rassegnare le dimissioni – tuona Romeo, portavoce del comitato “No all'ecocentro” –. Nè io né il legale siamo stati messi a conoscenza di alcun tipo di azione che i 25 manifestanti volevano intraprendere. Qualunque iniziativa è stata sempre concordata con tutti. In questo caso alcuni componenti hanno agito in maniera autonoma. Sinora i risultati portati avanti sono stati il frutto di un confronto civile e democratico».

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