Colpo da 33 mila euro al Montepaschi
Alle 4.30 un commando forza la porta blindata e con la fiamma ossidrica sradica e porta via la cassaforte del bancomat
INVIATO AD ARZACHENA. Sono stati incredibilmente veloci: meno di dieci minuti per mettere a segno il colpo e sparire nell’oscurità. Sicuramente non era composta da sprovveduti la banda di tre elementi che due notti fa ha dato l’assalto al bancomat della filiale arzachenese della banca Monte dei Paschi. Dopo essere penetrati negli uffici del centralissimo viale Costa Smeralda, utilizzando la fiamma ossidrica i banditi hanno staccato la cassaforte dell’apparecchiatura portando via un bottino di 33 mila euro. Nessuno sembra essersi accorto di nulla se non i vigilantes della Mondialpol, i primi a precipitarsi sul posto quando è scattato l’allarme. Ma dei criminali ormai non c’era nessuna traccia. A occuparsi delle indagini sono i carabinieri.
È successo intorno alle 4.30 della notte tra martedì e mercoledì: un commando di banditi, composto da almeno tre persone mascherate (questo dicono le immagini della videosorveglianza) si è presentata nel piazzale su cui si affaccia il complesso sede della banca. I banditi hanno forzato una porta blindata (sono visibili i segni dei piede di porco sugli infissi) entrando nella filiale, quindi con l'impiego di una fiamma ossidrica sono riusciti a scardinare la cassaforte del bancomat, portandola via con tutto il denaro contenuto all'interno. Non si sa se all’esterno ci fosse un quarto complice ad attenderli in auto.
La filiale aperta nel 2007 è posizionata in viale Costa Smeralda, l'arteria principale di Arzachena, in un complesso nel quale vi sono altre attività commerciali, come ad esempio un trafficato pub, che però a quell'ora erano chiuse. Difficile dall'esterno accorgersi di quanto stesse succedendo. Se in un primo momento si pensava che ci fosse stato un ritardo nell’allarme, le immagini hanno poi dimostrato che in realtà la Mondialpol è stata avvisata regolarmente: sono stati i ladri a essere particolarmente svelti nelle operazioni, completamente incuranti di essere ripresi dalle telecamere esterne e da quelle interne.
Sull'episodio indagano i carabinieri della locale stazione e quelli del reparto territoriale di Olbia. Al lavoro anche gli uomini della scientifica. Sotto esame sia le immagini che il materiale abbandonato dai ladri all’interno della banca: tutti gli attrezzi usati per lo scasso e la fiamma ossidrica; da capire se avessero intenzione di puntare su altre cassaforti e siano stati disturbati o abbiano preferito velocizzare la fuga consapevoli che l’allarme era già scattato e il rischio di restare in trappola era elevatissimo.
Ieri mattina gli impiegati e la direttrice della filiale sono apparsi piuttosto provati alla notizia del colpo ma hanno continuato a lavorare come niente fosse, senza peraltro voler rilasciare dichiarazioni su quanto accaduto. D’altronde la clientela della Costa Smeralda in questo periodo è particolarmente numerosa. Nessuno si accorgeva di quanto accaduto: il cartello che indicava “Bancomat momentaneamente fuori servizio, ci scusiamo per il disagio” non lasciava certo immaginare che il problema fosse legato al furto della cassaforte commesso poche ore prima.
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