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Con l’arrivo dei fondi cala il sipario su Gallura Sviluppo

Con l’arrivo dei fondi cala il sipario su Gallura Sviluppo

OLBIA. Con l’arrivo dei fondi cala il sipario su Gallura Sviluppo, nata come responsabile del patto territoriale della bassa Gallura. È stata la partecipata guidata dal presidente a costo zero...

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OLBIA. Con l’arrivo dei fondi cala il sipario su Gallura Sviluppo, nata come responsabile del patto territoriale della bassa Gallura. È stata la partecipata guidata dal presidente a costo zero Nino Onali l’artefice del successo di Olbia e Golfo Aranci. Istituita nel 2001 per realizzare 33 iniziative private dal valore di 88 miliardi di lire, ne ha portato a termine 18. Dei soldi stanziati avanzava un tesoretto di 11 milioni di euro, frutto di rinunce e revoche, che il ministero ha destinato a progetti pubblici dei comuni interessati. È stato allora che è decollata l’idea del porto turistico di Olbia, ma lo scontro col Cipnes a guida Nizzi, che voleva quei fondi per il completamento del primo lotto della Pte, il polo nautico in zona industriale, ha spinto il Comune di Olbia a mettere da parte il porto turistico e a puntare sul lungomare. Una scelta che si è rivelata determinante. «Nizzi disse che avevamo perso sciaguratamente i fondi del Comune di Olbia. Ma la firma di oggi dice il contrario». Con questo sassolino che si è tolto dopo due anni di silenzio Nino Onali ha chiuso l’esperienza di Gallura Sviluppo. (al.pi.)

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