Festa sul Limbara, due giorni di eventi
La montagna si anima con cultura, folk, riti e musica Si comincia sabato mattina con la messa a Vallicciola
TEMPIO. Datata nel tempo, ( la prima edizione si celebrò il 15 agosto del 1957), ma sempre briosa e accattivante, sabato e domenica torna sul Limbara la Festa della Montagna.
Una due giorni organizzata dalla Proloco, con la sponsorizzazione del Comune, che ha sempre fatto registrare un gran numero di presenze provenienti non solo dai centri galluresi che gravitano attorno al Limbara ma anche dei turisti, curiosi di scoprire i segreti, gli anfratti ed i panorami che la seconda montagna della Sardegna è in sicuramente in grado di offrire. Di spessore, sicuramente accattivante e tutto da godere il programma delle due giornate (un mix tra natura, fede, cibo, cultura, ambiente, folclore e divertimento), predisposto da Tonino Pirrigheddu, eclettico presidente della Pro Loco che nell’organizzazione della festa, assieme ai suoi collaboratori, profonde tantissimo tempo ed altrettanta energia.
Gli eventi si concentreranno tutti in località Valliciola a circa mille metri di quota, e avranno inizio alle 11,30 di sabato con la celebrazione della Santa Messa sotto gli alberi di sequoie, da parte del vescovo di Tempio monsignor Sebastiano Sanguinetti.
Animeranno il sacro rito i canti del gruppo Armonias con Giovanni Puggioni, Luigino Cossu, Alessandro Melis e Sabrina Sanna, Gli stessi artisti che poi, al pomeriggio, dalle 18 in poi, daranno vita al loro concerto di musica etnica. Alle 13, ci sarà il pranzo di ferragosto(ticket di 12 euro alla cassa della Pro Loco), con pietanze tipiche della cucina gallurese che prevedono come primo “Fasgjolu siccu e Taddgarini di farina di tricu ruiu” (fidarsi…e provare per credere per apprezzarne la bontà) e per secondo capocollo e pancetta alla cacciatore con olive, pane frutta e vino.
Per chi non apprezzasse però questo tipo di pranzo, sono disponibili anche diversi stand con ottima carne e salsiccia alla griglia, preparata all’istante, patatina fritte e seadas. Chi lo volesse inoltre, è libero di portarsi il sempre saporitissimo pranzo a sacco da consumare nei boschi attorno, con l’accortezza di lasciare tutto pulito al momento della partenza.
La chicca della giornata però, dopo il pomeriggio musicale, allietato da diversi artisti, giungerà con l’arrivo delle prime ombre, quando verrà proiettato,“ Faber e la sua amata terra” un “doppio” film di Gianfranco Cabiddu che racconta il rapporto tra Fabrizio De Andrè con la Sardegna con i suoni, con la sua lingua e con la sua gente. Una proiezione tra i boschi di Limbara da godere in tutta la sua dolcezza. Particolarmente curata anche la giornata di domenica che presenta fra le altre cose, un nuovo ma appetitoso menù, (risotto alla sarda con carne di maiale ed un lesso di vitello con insalata, pane acqua e vino, 10 euro il costo del tichet), e al pomeriggio una bella rassegna di canti tradizionali con vecchi e nuovi artisti.
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