Tavolara perde la Corona, chiuso il ristorante sull’isola
Lo stop per ragioni igienico-sanitarie: il depuratore non ha l'autorizzazione. I titolari: facciamo subito ricorso. Ma c'è il timore che la stagione sia già finita
OLBIA. Tavolara perde la Corona. Una ordinanza del sindaco ha decretato la chiusura del ristorante inaugurato sull’isola appena venti giorni fa. Un provvedimento, quello di Giovannelli, dettato da ragioni igienico-sanitarie. Il locale, infatti, non ha un sistema di smaltimento dei reflui fognari autorizzato. Così hanno rilevato gli agenti del nucleo di polizia ambientale della polizia locale di Olbia, che nei giorni scorsi, sulla base di un esposto dettagliato, hanno compiuto dei sopralluoghi sull’isola.
Il ristorante La Corona, infatti, non è collegato al depuratore del locale vicino, il ristorante “Re di Tavolara”, ma dispone di un suo sistema di depurazione che, però, manca di qualsiasi autorizzazione. Di qui l’immediato ordine di cessare l’attività. Ieri gli uomini del comando di Olbia, coordinati da Sabrina Pitzalis, si sono presentati a Tavolara, hanno atteso che i clienti del ristorante pagassero il conto del pranzo e hanno poi notificato ai titolari l’ordinanza di immediata cessazione dell’attività e svuotamento delle vasche Imhoff, colme di reflui fognari.
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Una doccia gelata per la famiglia Grillotti, che ha preso in gestione il locale da Maddalena Bertoleoni, l’anziana sorella di Tonino, re di Tavolara e titolare del vicino ristorante. E alla base della vicenda sembrano esserci rapporti di vicinato non proprio idilliaci tra le due attività. La famiglia Grillotti, che è proprietaria dell’hotel Ollastu di Costa Corallina, sostiene infatti che nel contratto di affitto sia stata inserita una clausola che prevede l’utilizzo del depuratore del ristorante di Tonino Bertoleoni. E, infatti, nei primi giorni - il ristorante ha aperto i battenti solo il 25 luglio dopo un profondo restyling - tutto è filato liscio. A un certo punto, però, Bertoleoni ha chiuso il depuratore, impedendone l’uso ai Grillotti. Che, nel frattempo, avevano già realizzato un autonomo sistema di smaltimento dei reflui fognari. Per attivarlo era però necessario l’ok della Provincia, che ancora manca all’appello.
Vista l’emergenza, La Corona ha cominciato a utilizzare ugualmente il suo depuratore, ma senza autorizzazione. E proprio la mancanza del via libera di via Nanni ha costretto il sindaco a ordinare la chiusura immediata del ristorante alla vigilia di Ferragosto. La proprietà ha già annunciato ricorso, ma sembra improbabile che il ristorante possa riaprire nei prossimi giorni. I tempi sono strettissimi e solo un velocissimo parere favorevole della Provincia in conferenza di servizi potrebbe sbloccare la situazione. E ridare speranza ai 22 lavoratori del ristorante. Che solo 5 giorni fa ha visto ai suoi tavoli una nutrita rappresentanza del Paris St. Germain: con il padrone di casa Sirigu anche Verratti, Lavezzi, Maxwell e Javier.
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