La rivolta dei sindaci contro il piano regionale: «Declassamento»
Il blitz di ferragosto arriva nel momento di massima polemica sul futuro della sanità in Gallura. Tensioni soprattutto nel distretto di Tempio dove i sindaci (a comincuare da quelli di Tempio e...
Il blitz di ferragosto arriva nel momento di massima polemica sul futuro della sanità in Gallura. Tensioni soprattutto nel distretto di Tempio dove i sindaci (a comincuare da quelli di Tempio e Calangianus) sono in rivolta. Sotto accusa la direzione Asl, ma soprattutto il piano sanitario della Regione. Il quesito è: un depotenziamento oppure declassamento? In discussione c’è il futuro assetto complessivo dei servizi, ma soprattutto c’è il destino del presidio ospedaliero Paolo Dettori, a Tempio. Secondo quanto sostengono i sindaci, a Tempio non rimarrebbe un ospedale di base, piuttosto uno “stabilimento di base” (che contiene un pronto soccorso gestito dal 118, una piccola day surgery, 20 posti letto in medicina, radiologia, emoteca e centro prelievi). Insomma, Tempio perderebbe anche il nome di ospedale, che sarebbe trasformato in stabilimento.
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