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Olbia riscopre gli antichi nomi delle sue spiagge

Anche i cartelli all'ingresso di Olbia riportano i toponimi in gallurese e in sardo
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Anche i cartelli all'ingresso di Olbia riportano i toponimi in gallurese e in sardo

Al termine di un'accurata ricerca l'amministrazione ha cominciato a installare i primi cartelli con l'indicazione dei toponimi originari

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OLBIA. Grazie a un lavoro accurato del Comune la città è riuscita a recuperare i suoi toponimi storici. E da qualche giorno nelle spiagge sono stati installati i primi cartelli con il doppio nome, così come all’ingresso di Olbia appare anche il nome in sardo e in gallurese, Terranoa e Tarranoa.
 Sono infatti molte le denominazioni delle località che per vari motivi sono state cambiate in nome della modernità e dell’italianizzazione e delle quali si vuole recuperare la memoria: ad esempio Spiaggia Ira prese il nome dall’attrice Furstenberg, ma quel tratto di costa era conosciuto come "Sa Rena Manna".
 "Sono profondamente convinto che la tutela del nostro patrimonio culturale e linguistico – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Davide Bacciu, che ha anche ricevuto dal sindaco la delega alla toponomastica – possa contribuire in maniera determinante al riscatto di questa terra e a creare occasioni di maggiore visibilità in un panorama quanto mai globalizzato”.

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