Per finire l’Opera Pia servono due milioni e altri 12 mesi di lavori
La Maddalena, il quadro emerge dalla relazione del perito Il consiglio comunale deve decidere il futuro della struttura
LA MADDALENA. Il teatro dell'ex Opera Pia resta un sogno. Per terminare la struttura occorrono altri 2milioni di euro. E tra i 10 e i 12 mesi di lavoro. È dunque impossibile realizzarla entro l'anno, cioè nei tempi previsti dall’Unione Europea e concordati con la precedente amministrazione Comiti.
È quanto emerge dalla perizia tecnica dell'ingegner Pietro Pasella. Il consulente esterno era stato incaricato dalla giunta Montella di accertare le reali condizioni dell'immobile, gli aspetti amministrativi e i reali costi che il Comune dovrebbe sopportare per rendere l'opera funzionale. La perizia è già stata analizzata nella riunione congiunta delle commissioni. L'ultima parola spetta ora al Consiglio. La seduta è convocata alle 9 del 21 agosto.
La massima assise cittadina dovrà decidere se continuare l'iter intrapreso dalle amministrazioni che si sono succedute negli anni o se addirittura cancellare il progetto e puntare a un'altra destinazione d'uso. «Assodato che l'opera non si può concludere entro la data indicata da Bruxelles, sia per mancanza dei fondi necessari sia per quanto emerso dalla relazione del consulente esterno – commenta il sindaco Luca Montella – sarà il Consiglio a decidere le azioni più opportune da compiere». Per il completamento dell'opera si ipotizza un ulteriore anno di lavori, anche perché dovranno essere perfezionati i necessari procedimenti integrativi tecnico-progettuali. «Nel frattempo – comunica il primo cittadino- l'area del cantiere dovrà essere messa in sicurezza».
Sono evidenti i segni degli atti vandalici anche all'interno dell'edificio principale. Il professionista invita l'amministrazione a utilizzare parte delle risorse residue a disposizione dell'ente per attuare gli interventi necessari per chiudere e delimitare gli spazi accessibili al pubblico.
La struttura era stata finanziata per oltre 5 milioni e mezzo dall'Ue e per il 10 per cento dal Comune. «Ora abbiamo un quadro chiaro sull'incompiuta – aggiunge Montella –. Al Consiglio è demandato anche il compito di trovare soluzioni relative all'ultimatum dato dall'Ue». Per Bruxelles i lavori dovevano essere ultimati entro il 2015, pena la restituzione del totale dei finanziamenti concessi al Comune. La giunta Comiti, a un mese dalle elezioni, si era impegnata a rispettare la data del 31 dicembre per completare l’opera. Sulla vicenda aveva chiesto chiarimenti anche l'europarlamentare 5stelle, Giulia Moi, anche su sollecitazioni del portavoce locale del movimento maddalenino, Fabio Columbano.
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