Olbia, è caccia ai tre rapinatori dell'anziana donna
I carabinieri sulle tracce dei malviventi che hanno legato e picchiato nella sua casa di via Ungheria Anna Maria Morlè, 89 anni
OLBIA. In città è caccia all'uomo. O meglio ai tre uomini che ieri all'ora di pranzo hanno picchiato e rapinato Anna Maria Morlè, 89 anni, nella sua casa di via Ungheria, a pochi metri dallo stadio Nespoli. I carabinieri del reparto di Olbia, guidati dal colonnello Alberto Cicognani, sono alla ricerca di tre malviventi - tutti abbastanza giovani e dall'italiano poco fluente - che intorno alle 13 si sono introdotti nella palazzina dell'anziana donna per rapinarla.
I tre si sono finti operai, ma subito la donna si è accorta di avere a che fare con persone poco raccomandabili. Ma ormai era troppo tardi per fermarli. L'anziana è stata legata a una sedia, imbavagliata con il nastro isolante e presa a schiaffi. Le è stata strappata anche un'unghia per portarle via il telefono cellulare con cui aveva provato a chidere aiuto a uno dei figli.
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I banditi hanno messo sottosopra la casa, fino a quando la donna non ha rivleato il posto - un cassetto dell'armadio - in cui teneva i suoi risparmi: 5mila euro in contanti che aveva messo da parte anche per pagare una maxi bolletta di Abbanoa, dovuta a una perdita d'acqua.
Dopo aver preso soldi, gioielli e altri oggetti di valore, i malviventi sono scappati e la donna si è messa a urlare e a battere i piedi sul pavimento, richiamando così l'attenzione dei vicini, che hanno allertato i carabinieri, che da subito si sono messi sulle tracce dei rapinatori. La donna, invece, sotto choc e con il volto coperto di sangue, è stata portata in ospedale per accertamenti.
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