Sabato in passerella a Porto Rotondo i vini della Sardegna
La grande festa dedicata all’enogastronomia e al folclore All’Hotel Sporting la degustazione con i sommelier Laore
PORTO ROTONDO. Si chiama semplicemente “Festa a Porto Rotondo”, ma il progetto è ambizioso: un momento di incontro tra tutti i migliori vini della Sardegna e la cultura, il folclore, le tradizioni e l’enogastronomia isolana. L’appuntamento è per sabato, alle 19 nella suggestiva veranda dell’Hotel Sporting, simbolo dell’ospitalità turistica nel borgo creato dalla famiglia Donà Dalle Rose. In programma c’è la degustazione guidata di una selezione di grandi vini della Sardegna, condotta da esperti sommelier dell’agenzia regionale Laore. Il programma della manifestazione prevede anche la partecipazione del coro Gabriel di Tempio e di un corpo di ballo in costume tradizionale. Insomma, una vetrina di qualità sulle migliori espressioni della cultura, della tradizione e dell’enogastronomia della Gallura e della Sardegna.
La “Festa a Porto Rotondo”, giunta alla seconda edizione, ha già ottenuto lo straordinario risultato di coinvolgere istituzioni, associazioni e consorzi in rappresentanza di tutti i produttori di vino della Sardegna. Unìimpresa che forse non ha eguali in Sardegna, merito dell’equipe Laore guidata da Gigi Cau che ha curato il progetto nei minimi dettagli. Laore – che in Gallura da ormai oltre un anno sta svolgendo un grande lavoro per la valorizzazione dell’enogastronomia applicata al turismo – ha ha coinvolto nell’iniziativa la Fondazione Porto Rotondo, lo Yacht club Porto Rotondo e il centro commerciale naturale consorzio in.portorotondo, quindi il Consorzio di tutela del vermentino di Gallura, la Strada del vermentino di Gallura, il Consorzio di tutela del vermentino di Sardegna, il Consorzio carignano del Sulcis, il Consorzio di tutela vini di Alghero e di Sorso-Sennori, il Consorzio di tutela vini di Sardegna, il Consorzio di tutela cannonau di Sardegna, il Consorzio di tutela vini di Cagliari, infine le aziende Frescodì e Iren mercato. Il tutto naturalmente, sotto l’ala protettrice della Regione, di cui l’agenzia Laore è braccio operativo nello sviluppo dei progetti legati all’enogastronomia.
Così come era accaduto nell’edizione dell’anno scorso (allora Porto Rotondo festeggiava il cinquantenario della sua fondazione), la grande festa richiamerà nelle banchine del porto turistico migliaia di persone, tra turisti e appassionati. Uno straordinario biglietto da visita per la valorizzazione delle risorse migliori del territorio.(m.b.)
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