Un’altra anziana rapinata nella sua villa
I banditi hanno immobilizzato la gallerista in pensione Natalia Tamponi e hanno portato via una ventina di quadri d’autore
OLBIA. Ancora una rapina in casa ai danni di una donna. A neanche 24 ore dal colpo di via Ungheria ieri mattina una banda di malviventi si è addentrata in una villa del Lido del Sole e, dopo averla legata e imbavagliata, ha rapinato la proprietaria, Natalia Tamponi, una gallerista in pensione di 74 anni, che vive da anni da sola nel quartiere balneare a sud di Olbia. Un colpo che ha fruttato ai banditi una ventina di quadri d'autore. Il che farebbe pensare a un furto mirato, vista la professione svolta in passato dalla vittima.
Erano circa le 9.30 - ha raccontato poi la donna ai carabinieri accorsi sul posto - quando due uomini, con il volto coperto da occhiali da sole e cappellino, si sono introdotti nella sua villa di via delle Viole, una delle due arterie principali di Lido del Sole. I due malviventi sarebbero entrati dall'ingresso principale, probabilmente saltando il cancello, ma la donna se ne è resa conto solo quando si trovavano già all'interno della sua abitazione. I due l'hanno aggredita, imbavagliata e le hanno legato i polsi alla sedia con delle fascette di plastica. Poi hanno adocchiato i quadri appesi alle pareti e se ne sono impossessati. Una ventina di opere d'autore a cui la donna teneva tantissimo. Un colpo messo a segno in pochi minuti che per la 74enne è sembrato durare all'infinito. Solo quando ha capito che i malviventi avevano lasciato la villa la donna ha provato a liberarsi dei lacci che la tenevano legata alla sedia, ma non ci è riuscita. Le è andata meglio con il bavaglio con cui le avevano tappato la bocca. A quel punto si è trascinata fino al cortile e ha cominciato a urlare, a chiedere disperatamente aiuto. A intercettare le sue grida è stato un vicino che si è precipitato nella villa, dove l'ha trovata legata alla sedia e paralizzata dalla paura. L'uomo ha immediatamente allertato i carabinieri del reparto territoriale di Olbia, guidato dal colonnello Alberto Cicognani, che sono arrivati subito sul posto. I militari hanno prima cercato di tranquillizzare la donna - che comunque non ha avuto necessità di ricorrere alle cure del pronto soccorso - e poi l'hanno interrogata sulle modalità della rapina. Modalità che, per quanto presentino qualche similitudine con l'aggressione di 24 ore prima di via Ungheria, tendono a escludere che a compiere la rapina sia stata la stessa mano. Anche perché al Lido del Sole i rapinatori sono andati a colpo sicuro sui quadri della donna.
Quel che è certo è che in città ora c'è grande paura. Le donne, soprattutto quelle anziane e sole in casa, sono l'obiettivo prediletto dei malviventi, disposti a tutto pur di portarsi a casa un bottino. Che siano soldi o gioielli o, come in questo caso, opere d'arte non fa differenza, quello che conta è non andare via a mani vuote. E se qualcuna prova a fare resistenza non disdegnano la violenza. Come è accaduto due giorni fa ad Anna Maria Morlè, 89 anni e malata di cuore, picchiata fino a quando non ha rivelato dove aveva messo da parte i suoi risparmi, quei 5mila euro che teneva custoditi in un armadio, che le sarebbero serviti anche per pagare una maxi bolletta di Abbanoa, dovuta a una perdita d'acqua. La 74enne di Lido del Sole, da questo punto di vista, è stata più fortunata, ma forse solo perché quello che i banditi cercavano era ben visibile, appeso alle pareti della villa. E molto probabilmente loro ne erano ben consapevoli.
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