Affari in vista sulla svendita di Portisco
La società è iscritta nel bilancio di Invitalia per 15 milioni, ma oggi ne vale almeno 25. A rischio l’asta bandita dalla holding
OLBIA. Saldi di fine stagione per i porti turistici che la holding Invitalia sta vendendo all’asta. Nel lotto c’è anche Marina di Portisco, nel golfo di Cugnana, che nonostante numeri e performance da primato oggi rischia una clamorosa svendita. In prima fila per l’acquisto a prezzi stracciati c’è una cordata guidata da Renato Marconi (“Marinedi” con porti a Cagliari, Villasimius e Teulada), ex socio di minoranza di Italia Navigando, società oggi in liquidazione già proprietaria di Portisco. Potrebbe spuntarla sui soliti sceicchi arabi, ma la vendita all’asta bandita da Invitalia (società pubblica controllata dal ministero dell’Economia) è appesa a un filo. In Parlamanto fioccano già le prime interrogazioni e la svendita dei porti di Stato potrebbe anche saltare. Per Portisco, comunque, il futuro è incerto, nonotante il marina diretto da Vasco De Cet anche questa stagione abbia fatto registrare numeri in crescita rispetto all’anno scorso.
Il problema è quello di un bando trappola che non fissa il prezzo base d’asta. Nel caso di Marina di Portisco, la società (partecipata al 100% da Invitalia) ha un capitale sociale di 7.7 milioni di euro ed è iscritta nel bilancio della società controllate per 15 milioni di euro. Il valore reale stimato di Portisco è però intorno ai 25 milioni. Quale sarà allora il prezzo di vendita? Sotto i 15 milioni la società va in perdita e chi compra fa un affare. Marina di Portisco, infatti, oggi ha appena 14 anni di concessione (fino al 2029), cioè un tempo insufficiente per ripagare l’investimento con i ricavi del porto. Però la società ha anche in corso l’istanza di proroga della concessione e presto potrebbe recuperare il suo reale valore. Insomma, oggi Invitalia venderebbe per poco facendo un regalo a un acquirente lungimirante che in poco tempo potrebbe veder raddoppiato il valore della società. Gongola la cordata guidata da Renato Marconi, l’ex socio di Italia Navigando che Invitalia ha dovuto liquidare pagando una byuonuscita di 16 milioni dopo una lunga battaglia legale. Se davvero l’acquirente fosse Marconi, per Portisco sarebbe la classica vendetta dell’ex.
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