La Nuova Sardegna

Olbia

Le donne rapinate sentite dal magistrato

di Giampiero Cocco
Le donne rapinate sentite dal magistrato

Le indagini dei carabinieri per individuare i banditi. Il sindaco scrive al prefetto e al questore: «Serve maggiore controllo»

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OLBIA. Le indagini per individuare gli autori della duplice rapina messa a segno nei giorni scorsi ai danni di due anziane signora olbiesi proseguono, nella massima riservatezza, da parte degli investigatori.

Ieri le due rapinate sono state sentite dal magistrato inquirente, il sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Ginevra Grilletti che, negli uffici della caserma dei carabinieri di viale degli astronauti, ha raccolto di persona le testimonianza delle due anziane vittime, ancora fortemente scosse da quanto loro accaduto.

Anna Maria Morlè di 89 anni, alla quale tre banditi dopo averla malmenata e legata, hanno sottratto i risparmi, cinquemila euro che la donna teneva nella sua villetta di Via Ungheria, e Natalia Tamponi, la gallerista di 74 ani residente a Lido del sole, rimasta vittima dell’aggressione di due individui mascherati che, dopo averla imbavagliata e legata ad una sedia, l’hanno alleggerita di una ventina di tele d’autore, hanno raccontato al magistrato quanto loco capitato nei giorni scorsi.

Le indagini, affidate agli uomini del reparto territoriale dei carabinieri di Olbia guidati dal tenente colonnello Alberto Cicognani proseguono senza sosta e senza indiscrezioni di sorta che potrebbero, in questa delicatissima fase, scompaginare le carte già raccolte dagli investigatori.

Ieri sulla aggressione a fini di rapina alla anziane concittadine e sulla recrudescenza del fenomeno dei furti in appartamento e negli esercizi commerciali di Olbia è intervenuto, con una lettera alle autorità provinciali, il sindaco di Olbioa Gianni Giovannelli. Il quale chiede il massimo sforzo da parte delle forze dell’ordine per garantire la tranquillità della cittadinanza. Al prefetto Pietro Giardina e al questore Pasquale Errico il sindaco sollecita, alla luce dei «recenti fatti malavitosi accaduti nel nostro comune, l’intensificazione delle attività di controllo e la repressione degli stessi. L’efferatezza, in particolare, di alcune aggressioni a scopo di rapina avvenute in danno di anziane che vivono sole lascia, nella comunità cittadina, una sensazione di forte insicurezza e preoccupazione, quando non anche di terrore nelle potenziali future vittime».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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