Opera Pia, verso lo stop ai lavori
La Maddalena, il dirigente Cossu: «Non reali le rassicurazioni di maggio della giunta Comiti alla Ue»
LA MADDALENA. «Le rassicurazioni della giunta Comiti alla Ue sui tempi di completamento del teatro ex Opera Pia non erano reali». L’affermazione del dirigente ai Lavori pubblici, Nicola Cossu, ghiaccia il Consiglio. Tocca a Cossu dare chiarimenti in aula, davanti a maggioranza e opposizione, sull’incompiuta finita sotto i riflettori di Bruxelles, che l’ha finanziata con 5 milioni di euro. La perizia esterna commissionata dal sindaco Luca Montella aveva fatto emergere che, per completare la struttura serve un anno di lavori e due milioni di euro. Eppure nel mese di maggio l’ex amministrazione Comiti, di intesa con la Regione, aveva rassicurato l’Unione europea che entro il 31 dicembre 2015 avrebbe chiuso il cantiere. Pena la restituzione dell’intero finanziamento. «Il 31 dicembre doveva coincidere con un'inaugurazione parziale del teatro lirico – spiega Cossu – . La precedente amministrazione era conscia di questo». Il dirigente racconta che i 350mila euro di fondi in bilancio dovevano servire per ultimare l'impianto antincendio e predisporre quello di climatizzazione. L'operazione sarebbe nota alla Regione. A detta di Cossu «c’è stato un accordo verbale tra l'ex amministrazione Comiti e un funzionario regionale. Tutto per evitare le procedure di infrazione dell'Ue. Ma non troverete traccia scritta di questo», dichiara tra lo stupore generale del sindaco e dei consiglieri.
Dal dibattito emergono anomalie anche sugli acquisti degli arredi. L’assessore Massimiliano Guccini mostra tre fatture datate 2009 e 2012 per complessivi 530mila euro. «Gli arredi giacciono nei magazzini dei fornitori, due nel nord Italia, uno nel cagliaritano – spiega –. Vorrei capire come mai sono stati acquistati quando non c'era neppure il tetto dell’Opera Pia, se il materiale esiste ancora ed è ben conservato». Il dirigente Cossu prova a fare il punto. «Per gli acquisti del 2012, da 120mila euro, esiste una fidejussione. Non c'è invece garanzia per l'altra merce. Fra gli arredi acquistati ci sono tra l'altro: un bar completo, impianti audio ed elettronici, arredamenti interi per 6 camerini e 7 uffici». Diretta la domanda del sindaco. «Alla luce della perizia esterna concorda sul fatto che bisogna assumere atteggiamenti prudenti e fermare i lavori?». Il dirigente Cossu risponde di dì. Nei prossimi giorni una delegazione andrà a Cagliari per trovare una soluzione definitiva al problema.
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