Terza spiaggia allagata, colpa dell’erosione
Golfo Aranci, l’opposizione accusa: il villaggio a ridosso dell’arenile è stato costruito sopra uno stagno
GOLFO ARANCI. L’allagamento della Terza spiaggia continua a far discutere i bagnanti e gli amministratori comunali. Sulla vicenda interviene il gruppo di minoranza “Insieme per Golfo Aranci”. «L'evento non è inaspettato – dicono Giorgio Muntoni, Gianni Degortes, Giorgio Guagliumi e Marco Desini – l'erosione ormai più che evidente dell'arenile è il risultato della concomitanza di diversi fattori. Intanto il villaggio esistente a ridosso della spiaggia è stato costruito sopra uno stagno. L'eliminazione dell'area umida di fatto cancella uno degli anelli della catena di ricostituzione naturale degli arenili. Inoltre le acque meteoriche del villaggio, in caso di piogge intense, straripano sulla spiaggia trascinando a mare la sabbia. Il ripascimento naturale poi avviene con difficoltà per gli sbarramenti che impediscono, il ripristino dell'arenile naturalmente operato da venti e correnti». «Avevamo segnalato da tempo questi fatti – aggiungono i consiglieri – quando abbiamo contestato il Piano regolatore del porto, che prevedeva, nella stesura poi bocciata dal ministero delle Infrastrutture, barriere e banchine di dimensioni esagerate. Inoltre appena insediati in consiglio comunale abbiamo presentato due interrogazioni all'amministrazione. È indispensabile realizzare subito uno studio serio sui cambiamenti delle correnti marine e sull'impatto che avranno sullo stato delle spiagge negli anni a venire. È necessario inoltre uno studio sull'assetto idrogeologico del territorio e sulle aree a ridosso degli arenili per realizzare condotte di smaltimento delle acque meteoriche. L'amministrazione investa per la risoluzione del problema risorse adeguate, almeno quanto quelle utilizzate per la promozione turistica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
