Un muro di rifiuti divide la maggioranza
L’assessore Spano difende la raccolta. Il presidente Sanna: «Servono le isole ecologiche». Bacciu: «Ci sono delle falle»
BIA. La città assediata dai pirati del sacchetto fa salire la temperatura nelle chiacchierate sotto l'ombrellone. E anche all'interno della maggioranza. Vista con gli occhi dell'assessore all'Ambiente, Giovanna Spano la raccolta dei rifiuti funziona, è tarata sulle reali esigenze di Olbia. Ma nella sua stessa squadra di governo in molti pensano che il sistema non sia così perfetto. Come l'assessore ai Lavori Pubblici, Davide Bacciu o il presidente del Consiglio, Vanni Sanna.
Caccia ai lanciatori. L'argomento rifiuti e discariche tiene banco. Le polemiche contro l'invasione di sacchetti sono all'ordine del giorno. Come anche le foto di residenti e vacanzieri che documentano il degrado e l'inciviltà in ogni angolo di Olbia. Le telecamere della forestale hanno immortalato alcuni lanciatori di sacchetti. 150. Tra di loro un sacerdote, forze dell'ordine, insegnanti, commercianti. Un risultato sicuramente positivo ma che non frena l'assalto.
No comment. L'assessore Spano è sotto tiro, ma sceglie di non rilasciare interviste. Alle domande preferisce la formula senza contraddittorio su Facebook. Critica l'associazione tra invasione di rifiuti, inciviltà e cattivo sistema di raccolta. «Un cattivo funzionamento della raccolta è nel mancato svuotamento del mastello, nel ritardo, nella mancata raccolta – scrive –. Il resto è un tentativo di giustificare ancora figure emerite. Come il sacerdote, che forse ancora non ha letto l'enciclica di papa Francesco sul creato e la cura a esso dovuta. O come le persone appartenenti alle forze dell'ordine, che hanno dimenticato che il raggiungimento degli di raccolta differenziata è un obbligo di legge. D'altronde, talvolta dimenticano di essere a tutela del cittadino. Cosa vuoi che sia a confronto una busta di spazzatura».
Turisti assolti. L'assessore assolve i turisti e mette sul banco degli imputati i residenti. «I turisti non mandano in crisi un sistema di raccolta se stanno in strutture in regola. Ma forse il messaggio che la politica vuole ancora dare è che non importa, possiamo tollerare anche il sommerso, il nero, il non dichiarato. La verità è che siamo un popolo senza coraggio e senza rispetto e non abbiamo il senso comune e del bello. Andiamo altrove, lodiamo i paesi ordinati e puliti e torniamo indietro incapaci di capire che la regola pare da noi. Il turista si adegua. Ma il turista ci serve da scusa».
Sistema con le falle. Ha un approccio più soft, meno rigido alla infallibilità del sistema di raccolta l'assessore Bacciu. «Conosciamo le criticità – commenta in un post su Fb –. Attendiamo le immediate azioni di contrasto». Poi prende in prestito la frase di un reportage giornalistico sui rifiuti in città. «Quel porta a porta evidentemente qualche falla ce l'ha. E il desolante scenario che ci circonda lo conferma». Già l'11 agosto, alla fine di una riunione di maggioranza Bacciu si era espresso sull'argomento. «Una riunione troppo poco partecipata – aveva bacchettato i compagni di governo Bacciu –. Abbiamo ascoltato l'ipotesi di modifica e integrazione del contratto di appalto, verificato i dati molto buoni sulla raccolta differenziata, e soprattutto, analizzato le tantissime criticità emerse nella fase esecutiva dell'appalto».
Il ritorno delle isole ecologiche. E che il sistema di raccolta vada rivisto ne è convinto anche il presidente del Consiglio, Vanni Sanna. «Apprezzo i dati della raccolta differenziata in crescita ma i tanti punti critici emersi questa estate erano stati già previsti – spiega Sanna –. L'intero Consiglio comunale aveva approvato all'unanimità un ordine del giorno con cui dava indirizzi precisi alla giunta, che è l'organo esecutivo dell'amministrazione. Tra cui realizzare delle isole ecologiche con telecamera. Perché è vero che ci sono tanti incivili che non rispettano le regole, ma ci sono anche tante persone che non sono messe nelle condizioni di conferire i rifiuti in modo corretto. Ci sono falle nel sistema di raccolta che sono oggettive».
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