L’assessore Vargiu: «Sono i residenti i pirati dei rifiuti»
OLBIA. Dà il volto dei residenti ai pirati dei sacchetti. E indica le linee guida della raccolta dei rifiuti. Collaborazione, controllo, repressione. L'assessore al Turismo, Marco Vargiu, sposa la...
OLBIA. Dà il volto dei residenti ai pirati dei sacchetti. E indica le linee guida della raccolta dei rifiuti. Collaborazione, controllo, repressione. L'assessore al Turismo, Marco Vargiu, sposa la linea della collega all'Ambiente, Giovanna Spano. Nessuna falla nel sistema con cui la De Vizia svuota i mastelli della differenziata a domicilio. Ciò che serve è una più attenta azione di controllo. Vargiu prende le distanze dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio, Vanni Sanna e dell'assessore ai Lavori pubblici, Davide Bacciu che avevano parlato di “falle nel sistema”. Una guerra sui rifiuti tutta interna che rende sempre meno armonioso l'ultimo tratto di vita della giunta Giovannelli.«In linea generale sono d'accordo con l'assessore Spano – afferma Vargiu –. Nessuno è giustificabile. Inquinare è un grave atto di maleducazione, menefreghismo, inciviltà. Anzi lo ritengo un crimine. Il sistema di raccolta ha tutti i requisiti per funzionare bene. È ovvio che serve un periodo di adattamento e la collaborazione dei cittadini». Anche Vargiu assolve i vacanzieri dal ruolo di inquinatori, come aveva fatto Spano. «Sono convinto che l'immondizia sia abbandonata dai residenti e non dai turisti – aggiunge –. I vacanzieri alloggiano in albergo o in strutture che già fanno la differenziata o case vacanze di proprietà o messe a disposizione da proprietari che devono avere i bidoni della differenziata. È solo un problema di collaborazione dei cittadini e di controllo, prevenzione e repressione. Chi va in spiaggia e non sa dove depositate i rifiuti, li porti a casa. Tanti cittadini credono che una volta oltrepassato l'uscio si trovino in un Far west o comunque ci sia un'istituzione superiore obbligata a tenere pulito la città come uno specchio. Ma non è così. Nessuno di noi è autorizzato a sporcare fuori di casa. È sempre casa nostra. La città è casa nostra».
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