Giallo Maria Rocca: secondo Forza Italia la scuola può riaprire
L’edificio di via Como era stato danneggiato dall’alluvione In ritardo il progetto per la costruzione di un nuovo edificio
OLBIA. La scuola Maria Rocca di via Como devastata dall’alluvione del 2013, è una ferita ancora aperta per la l’amministrazione comunale. La vecchia scuola è chiusa, mentre la nuova non è stata ancora costruita. Tempi lunghi e incertezza anche sulla sorte del fabbricato che ospitava gli scolari. Per questi motivi il gruppo consiliare di Forza Italia oggi rilancia la questione con una interrogazione rivolta al sindaco e alla giunta.
«Visto il perdurare della chiusura della scuola – dice il capogruppo Marco Piro – e viste anche le scarse notizie inerenti alla costruzione della nuova scuola, la carenza cronica di aule a ridosso dell'inizio anno scolastico, la incomprensibile volontà della amministrazione sul destino di tale immobile (oggi andrebbe demolita, domani destinata ad archivio comunale), sollecitati dagli abitanti del quartiere e dai genitori degli alunni della ex scuola, abbiamo deciso di chiedere un immediato chiarimento alla amministrazione. Vogliamo sapere con certezza se la scuola è inagibile, se il canale tombato che passa nel cortile della scuola è il reale motivo di tale inagibilità oppure se ci sono altri motivi a noi ignoti».
La posizione di Forza Italia a proposito di Maria Rocca è chiara: «Da un sopralluogo – spiega ancora Piro – si è potuto verificare che la scuola si trova in un buon stato di manutenzione, sono presenti arredi, impianti e attrezzature tra cui una moderna sala informatica perfettamente funzionante. Inoltre, nella scuola ci sono dieci aule della primaria e tre per la scuola d0infanzia, oltre sale didattiche e spazi comuni». «Premesso – aggiunge il capogruppo – che l’amministrazione aveva più volte dichiarato che la scuola doveva essere demolita, salvo poi ipotizzare addirittura il trasferimento in quell’edificio dell’archivio comunale, a questo punto chiediamo di conoscere le motivazioni della chiusura della scuola. Qual’è, inoltre, la volontà dell’amministrazione per sopperire all’inadeguatezza della scelta fatta a suo tempo quando si individuò il plesso dei salesiani come sede alternativa della scuola. Ci chiediamo se non ci siano le condizioni, anche future, per riabilitare a scuola l’immo0bile di via Como. E, in ogni caso, vogliamo sapere quali tempi si prevedono per l’apertura della nuova scuola che sarà costruita grazie alle donazioni».(red.ol.)
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