Maxi yacht in avaria sperona l’Ichnusa
Santa Teresa, il traghetto Saremar ha riportato uno squarcio nella fiancata. Disagi nel collegamento con la Corsica
SANTA TERESA. L'attesa più lunga è durata sette ore per i turisti che ieri mattina avrebbero dovuto raggiungere la Corsica a bordo dell’Ichnusa. Lo storico traghetto della Saremar, infatti, ha potuto sciogliere gli ormeggi soltanto alle 17, saltando le corse delle 8 e delle 11. La sera prima, poco dopo le 21, era stata speronata dal super yacht Mangusta, lungo 33 metri, battente bandiera portoghese. Un'improvvisa avaria ai motori aveva fatto perdere il controllo al proprietario della barca, poco prima delle operazioni di manovra per entrare nel porto Longonsardo. L'impatto è stato inevitabile e, come sempre accade in mare, si è sfiorata la tragedia.
Chi si trovava a bordo ha fatto in tempo a gettare fuori i parabordi, sperando di attutire in qualche modo l’urto con la nave, tranquillamente ormeggiata sulla banchina. Immobile. L'urto ha creato uno squarcio di circa 70 centimetri nel fianco dell'Ichnusa, verso la prua, tre metri oltre la linea di galleggiamento. I soccorsi sono stati immediati. Gli ormeggiatori della Silene, la multiservizi del Comune che gestisce i servizi nel porto di Santa Teresa, a bordo di quattro gommoni hanno trasportato lo yacht lungo la parte esterna della banchina frangiflutto. Non sono mancati i momenti di spavento, anche perché dalla barca a un certo punto è iniziato ad uscire fumo. Il proprietario ha un contratto annuale con la Silene. Da alcuni anni, infatti, ha scelto Santa Teresa come meta in cui trascorrere le vacanze estive. Tempestivo l'intervento dei militari della Guardia costiera della Maddalena e della delegazione di spiaggia di Santa Teresa. Così come quello degli agenti del locale presidio della polizia di Stato, guidati dal comandante Doriano Baldazzi.
Per riparare lo squarcio ci sono volute alcune ore. Il comandante della Capitaneria della Maddalena, Alessandro Petri, ieri mattina ha inviato un ufficiale specializzato per verificare l'entità del danno e per accertarsi che le riparazioni fossero avvenute secondo le norme. Sin dalla sera prima e sin tanto che non si sono concluse le operazioni di riparazione, sul molo hanno presidiato i militari della delegazione di spiaggia, coordinati dal comandante Giuseppe Arcuri. Alle 13 la riparazione era stata fatta. Ma prima del via libera sono trascorse altre ore. Disagi inevitabili per una cinquantina di turisti, rimasti a terra con le auto al seguito dalle prime ore del mattino. Si sono potuti imbarcare per la Corsica soltanto nel pomeriggio, alle 17. Gli altri passeggeri, nel frattempo, erano stati dirottati sul traghetto della Moby Line, che in questo periodo effettua le corse di collegamento tra la Sardegna e la Corsica. Gli automobilisti sono stati scaglionati.
Brutta avventura, comunque a lieto fine, per il proprietario dello yacht Mangusta, che ha evitato prima di tutto di finire sugli scogli all'ingresso del porto. L'imbarcazione non ha riportato danni. Non altrettanto può dirsi per l’Ichnusa, ma tutto sommato è andata bene: se lo squarcio si fosse verificato al di sotto della linea di galleggiamento l'Ichnusa essendo una nave che trasporta passeggeri sarebbe dovuta finire in cantiere per le riparazioni. In pratica, un lungo stop.
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