Piano antialluvione, giallo sugli espropri
L’assessore Careddu: «Nessuna casa sarà abbattuta». Ma Spano e Sanna chiedono il ritiro dell’elenco dall’Albo pretorio
OLBIA. Il piano antialluvione irrompe a sorpresa nell’aula municipale. Un tredicesimo punto in più in un Consiglio con un ordine del giorno già ricco di suo. Tra votazioni sulla sanità e discussioni sulla raccolta differenziata tutti attendevano l’approvazione del bilancio di previsione, quando a un certo punto in aula si è levata la voce disperata dei destinatari degli espropri delle aree in cui dovranno sorgere le opere di mitigazione del rischio previste dal piano Mancini. Decine di cittadini che ieri mattina hanno visto il loro nome nell’elenco pubblicato sull’Albo pretorio a firma del dirigente del settore Urbanistica Tino Azzena. A farsi portavoce di questa protesta il consigliere Nicola Midulla, che nel mezzo della discussione sui rifiuti si è rivolto direttamente al sindaco Gianni Giovannelli. «Non faccio alto che ricevere telefonate di cittadini preoccupati di perdere la casa – ha esordito l’esponente del Centro democratico –. Il loro nome e cognome è contenuto nell’elenco degli espropri. È gente che ha impiegato una vita a costruirsi la casa e ora rischia di perdere tutto. Serve subito un segnale di tranquillità».
Tocca a Carlo Careddu, assessore all’Urbanistica, rassicurare l’aula e quindi anche i cittadini. «Non sarà abbattuta nessuna casa né nessun altro manufatto, su questa cosa siamo stati e saremo sempre irremovibili – ha affermato Careddu –. E questo è stato accettato da tutti gli enti che hanno detto sì al Piano. Tra i mappali degli espropri, è vero, ve ne solo alcuni in cui insistono abitazioni, ma questo non contraddice quanto detto prima. Si tratta solo di muri di cinta che si trovano a ridosso dei canali. Le opere saranno tutte tenute a 5 metri di distanza dalle case. Non sussiste nessun problema, state tranquilli». Rassicurazioni che però non bastano al presidente della commissione Urbanistica, Giorgio Spano. «Se diciamo che le case non sono interessate agli espropri non capisco perché debbano comparire nell’elenco. Mi auguro che il piano venga subito ritirato dall’Albo pretorio e si proceda agli espropri solo dove serve». Dello stesso avviso il presidente del Consiglio comunale, Vanni Sanna. «Mai porterò in aula una variante urbanistica che preveda l’abbattimento di una sola casa. Se il provvedimento deve essere ritirato, riveduto o corretto lo sia fatto subito». I proprietari delle aree interessate dall’elenco hanno tempo fino al 30 settembre per far pervenire al Comune le eventuali osservazioni, ma intanto oggi alle 10 il sindaco, l’assessore e il dirigente si vedranno per eliminare dal documento qualsiasi elemento che possa essere causa di fraintendimenti.
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