La Nuova Sardegna

Olbia

Piace all’opposizione l’idea dell’Area marina protetta

di Walkiria Baldinelli
Piace all’opposizione l’idea dell’Area marina protetta

Santa Teresa, “A cara a ventu” chiede che la questione approdi in Consiglio Ma il comitato “Un parco per tutti” attacca il Comune: «Il dissenso è aumentato»

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA TERESA. Il gruppo di opposizione “A cara a ventu” è in linea con la Confcommercio sull'istituzione dell'Area marina protetta Capo Testa-Punta Falcone. «Chiediamo che la discussione su questo importante argomento per la popolazione venga rinviata a dopo la stagione estiva – afferma la capogruppo Angela Antona –. E che la questione venga dibattuta e messa ai voti in Consiglio».

Con un'interrogazione la minoranza chiede inoltre al sindaco, Stefano Pisciottu, di essere informata sulle proposte alternative giunte in Comune, relative alla prima proposta di zonizzazione dell'area, cioè la suddivisione e la regolamentazione in zone dell'Amp con diverso grado di tutela del territorio marino. “Suggeriamo che vengano illustrate in un pubblico incontro – prosegue la Antona –. Vorremmo conoscere le indagini economiche, sicuramente elaborate, relative alle ricadute positive sul paese che comporterebbe l'istituzione dell'Amp. Se, come suggerito da diversi cittadini, l'istituzione delle zone di ripopolamento e tutela biologica, attraverso un’attenta vigilanza delle autorità preposte al servizio, possa essere un’alternativa all'Area marina protetta». Il gruppo chiede se l'Amp impedirebbe il passaggio sulle Bocche di Bonifacio di navi cariche di petrolio, gas e altre merci pericolose. «Chiediamo inoltre che venga illustrato, in modo dettagliato anche la parte relativa alle risorse umane coinvolte nella gestione dell'Amp – sottolinea la Antona – e le stesse modalità di gestione».

C'è chi nel frattempo continua a ribadire il suo secco no alla proposta del Comune. Giovanni Sale, presidente del comitato “Un parco per tutti”, ricorda che «la popolazione nel 2006, con oltre 1.500 firme, chiese e ottenne la revoca del decreto istitutivo dell'Amp. Da allora – dice Sale – il dissenso non è diminuito, anzi è aumentato. L'annuncio del sindaco di riavviare le pratiche per l'istituzione dell'area è giunta come un fulmine a ciel sereno. E non ci risultano atti amministrativi che la giustifichino. Avevamo richiesto in maniera formale di prendere visione dei relativi atti. Ma ci è stato risposto che l'ufficio comunale preposto non è a conoscenza di ulteriore documentazione amministrativa, oltre alle delibere del 2004 e del 2006». Sale sottolinea che l'Amp è un argomento che interessa tutta la cittadinanza. «Il sindaco invece ha dato il via all'operazione con incontri ristretti, consultando una ristretta fascia della popolazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative